Referendum Catalogna, Guardia Civil usa la forza: 761 feriti, anche 11 agenti
La polizia nazionale sfonda ingressi e sequestra le urne

Tensione, scontri e violenze nella giornata del referendum sull'indipendenza della Catalogna. Secondo quanto riferito dalla Generalitat regionale, è salito a 761 il bilancio dei feriti. Le due persone in condizioni più gravi sono un uomo colpito ad un occhio da un proiettile di gomma e un 70enne che ha avuto un infarto durante le cariche della polizia.
Ci sono anche 11 agenti feriti tra poliziotti e guardie nazionali. Un uomo è stato fermato a Barcellona per resistenza a pubblico ufficiale. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di persone di ogni età trascinate via, di donne anziane sanguinanti per i colpi ricevuti e dei proiettili di gomma sparati dagli agenti sulla folla.

"I catalani sono stati ingannati e chiamati a partecipare a una mobilitazione illegale. Mi spiace per la frustrazione di queste persone, ma le richieste politiche non possono venire dalla rottura della legalità. Voglio dire a tutta la Spagna che la maggior parte dei catalani non ha partecipato alla sceneggiata degli indipendentisti e ha ignorato la convocazione alle urne. Hanno saputo mettersi dalla parte della democrazia. Voglio ringraziare quest persone", ha detto in conferenza stampa il premier spagnolo Mariano Rajoy.

"Oggi non c'è stato un referendum in Catalogna, oggi tutti gli spagnoli hanno constatato che lo Stato di diritto mantiene la sua forza e agisce contro chi vuole sovvertirlo e contro qualsiasi provocazione". 

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