Raid in Siria, Trump: "È colpa delle promesse non mantenute di Mosca"
“Il recente attacco di Assad e la risposta di oggi sono la conseguenza diretta del fallimento della Russia nel mantenere la promessa che fece nel 2013, di eliminare le armi chimiche in Siria”. Questa l’accusa lanciata da Donald Trump nel discorso col quale ha annunciato l’inizio del raid in Siria effettuato nella notte tra il 13 e il 14 aprile. “All’Iran e alla Russia domando: con quale tipo di nazione volete essere associati, con un assassino che uccide in massa uomini, donne e bambini innocenti?”, ha aggiunto. Infine, il presidente statunitense ha assicurato che “l’America non vuole in alcun caso una presenza indefinita in Siria. Non vediamo l’ora di poter riportare i nostri guerrieri a casa”