Portogallo, stupore per custodia cautelare di ex premier Jose Socrates

Lisbona (Portogallo), 25 nov. (LaPresse/AP) - È stata accolta con stupore in Portogallo la decisione di un giudice di Lisbona di confermare la custodia cautelare per l'ex premier socialista José Socrates nell'ambito di un'indagine su corruzione, riciclaggio di denaro e frode fiscale. Il giudice ha infatti deciso che ci sono prove sufficienti per lasciare il 57enne in custodia con accuse preliminari in attesa del processo. Il suo avvocato, Joao Araujo, ha fatto sapere che Socrates respinge le accuse e farà ricorso contro la decisione del tribunale. La procura continuerà ora le indagini, che potrebbero durare fino a sei mesi, prima di decidere se formulare accuse. L'ex premier è stato arrestato venerdì scorso e da allora è rimasto in custodia. I reati su cui indaga la procura prevedono una pena massima di 21 anni di carcere.

Le autorità non hanno rivelato dettagli dell'inchiesta, ma secondo i media locali l'ex primo ministro è sospettato di aver accumulato una fortuna da 20 milioni di euro accettando tangenti in cambio di favori ad aziende. Un altro sospettato nel caso, Carlos Santos Silva, sarebbe un amico di vecchia data di Socrates, la cui società di costruzioni ha prosperato negli anni del governo Socrates. Gli investigatori sospettano che i soldi guadagnati illegalmente dall'ex primo ministro venissero depositati su un conto corrente in una banca svizzera intestato a Santos Silva. Quello intorno a Socrates è il terzo scandalo negli ultimi quattro mesi a sconvolgere il Portogallo e a far crollare la fiducia dei cittadini nell'élite politica e imprenditoriale. Dopo il crollo nell'estate scorsa della più grande banca portoghese, Banco Espirito Santo, e dopo l'arresto del suo presidente Ricardo Salgado per accuse di frode, questo mese la polizia ha arrestato il capo del servizio immigrazione e alcuni altri ufficiali nell'ambito di un'altra inchiesta sulla corruzione.

Lo scandalo in cui è coinvolto Socrates ha sconvolto i portoghesi in maniera particolare. Fu proprio l'ex premier a richiedere nel 2011 un prestito di salvataggio internazionale da 78 miliardi di euro per aiutare il Paese a superare la crisi del debito. Il salvataggio, che contribuì alla sconfitta di Socrates nelle elezioni del 2011, comportò tagli agli stipendi e alle pensioni, aumenti di tasse e altre misure di austerità. Socrates è noto come un riformatore liberale, il cui governo introdusse nel Paese l'aborto in caso di richiesta della donna e i matrimoni gay.

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