Polonia, caso intercettazioni: premier chiede voto fiducia Parlamento

Varsavia (Polonia), 25 giu. (LaPresse/AP) - Il primo ministro della Polonia, Donald Tusk, ha chiesto ai deputati di sottoporre urgentemente il governo a un voto di fiducia, dopo lo scandalo scatenato dalla diffusione di registrazioni di alcune conversazioni private di ministri. Senza un nuovo sostegno della maggioranza, ha detto Tusk al Parlamento, il governo non potrà rappresentare la Polonia nell'Unione europea, dove questa settimana dovranno essere prese importanti decisioni strutturali. Il voto di fiducia dovrebbe tenersi oggi pomeriggio. Il premier ha suggerito che dietro le intercettazioni illegali ci siano interessi stranieri e ha rivelato che sono indagati imprenditori che importano carbone e gas dalla Russia. Il settimanale polacco Wprost ha pubblicato negli ultimi giorni alcune registrazioni, fra cui una nella quale il ministro degli Esteri Radek Sikorski definisce l'alleanza tra la Polonia e gli Usa come inutile e "perfino dannosa".

Un'altra intercettazione vede il governatore della Banca centrale, Marek Belka, e il ministro dell'Interno, Bartlomiej Sienkiewicz, discutere sui modi in cui l'istituto possa aiutare il governo a ottenere un altro mandato. La rivista afferma di aver ottenuto le registrazioni da un imprenditore. Tusk ha rifiutato di allontanare dall'incarico i ministri coinvolti nello scandalo, affermando che non si farà comandare da persone coinvolte in "attività criminali". In Polonia le intercettazioni illegali possono essere punite con una pena massima di due anni di carcere. Finora nel caso sono stati incriminati due dipendenti di ristoranti di Varsavia, mentre due imprenditori sono stati fermati per essere interrogati.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata