Polizia Marocco in casa nonna fratelli Bakraoui per identificarli
La donna ha fatto sapere di aver visto i nipoti (nati entrambi in Belgio e con nazionalità belga, due anni fa quando le fecero visita ad al-Hoseyma

La polizia marrochina ha perquisito la scorsa settimana l'abitazione della nonna dei fratelli El Bakraoui, presunti kamikaze degli attacchi di Bruxelles di martedì scorso. Lo rende noto il quotidiano Al Ahdaz al Magrebiya secondo cui gli agenti di polizia si sono presentati nella casa di famiglia dei due ad al-Hoseyma, nel nord-est del Marocco, dove vive solo la nonna, dopo che tutti i suoi figli sono emigrati in Belgio negli anni Settanta. L'obiettivo della polizia era far identificare alla donna i due sospetti che appaiono nel video delle telecamere di videosorveglianza dell'aeroporto di Zaventem e in altre immagini diffuse dai media.

 

 La donna ha fatto sapere di aver visto i nipoti (nati entrambi in Belgio e con nazionalità belga, due anni fa quando le fecero visita ad al-Hoseyma. La regione del Rif è l'origine della maggior parte dell'emigrazione marocchina in Belgio e Olanda, in cui vivono circa 700mila marocchini, anche se alcuni di loro hanno nazionalità di altri Paesi europei. Specialisti del Marocco hanno avvertito negli ultimi anni sulla deriva estremista della cosiddetta 'seconda generazione' degli emigranti marocchini in Olanda e Belgio, contrariamente ai loro padri che invece desideravano integrarsi in tutto nelle società di accoglienza.

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