Polizia Berlino: Attore porno canadese non si opporrà a estradizione

Berlino (Germania), 5 giu. (LaPresse/AP) - Luka Rocco Magnotta, l'attore porno canadese arrestato ieri a Berlino con l'accusa di omicidio, ha detto "davanti ai procuratori che non contesterà l'estradizione". Lo riferisce il portavoce della polizia di Berlino Thomas Neuendorf, dopo che oggi il 29enne è apparso davanti al giudice, che ne ha disposto la custodia. Quindi è stato trasferito in un carcere di Berlino da un centro di detenzione della polizia, in attesa dell'estradizione. Una volta che il Canada avrà richiesto formalmente il suo ritorno in patria per il processo, Magnotta dovrà presentarsi davanti a una corte tedesca per un'udienza dedicata appunto all'estradizione. Se non opporrà ricorso, come sembra, il 29enne potrebbe tornare in Canada già questa settimana, secondo le autorità. Tuttavia, l'ambasciata canadese a Berlino non ha voluto commentare su quando Ottawa depositerà le carte ufficiali per la richiesta di rimpatrio.

Magnotta, accusato di aver ucciso e tagliato a pezzi uno studente cinese con cui aveva una relazione e di averne quindi spedito le parti del corpo alle sedi di vari partiti canadesi, è stato arrestato ieri dentro un internet cafè di un quartiere della capitale tedesca dopo essere stato riconosciuto da un impiegato. Il giovane era arrivato a Berlino sabato a bordo di un pullman proveniente da Parigi.

Intanto emergono nuovi terribili dettagli. Secondo quanto riferisce la polizia canadese nel video che Magnotta ha girato per documentare l'omicidio, sembra che il 29enne, dopo aver ucciso la vittima e averla smembrata, ne abbia anche mangiato alcune parti. Ian Lafreniere, della polizia di Montreal, spiega che gli investigatori non sono attualmente in grado di confermare con assoluta certezza l'atroce dettaglio, ma ammette: "Per quanto disgustoso possa essere, sì, è quello che si vede nel video".

Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'internet cafè dove l'attore è stato arrestato, ottenute da Associated Press, mostrano il 29enne camminare nel negozio a mezzogiorno ora locale. Nel filmato Magnotta, che indossa jeans, una maglia verde e occhiali da sole, parla brevemente con il commesso, quindi si dirige verso il computer che gli è stato assegnato. Circa due ore dopo, si vedono sette agenti di polizia entrare nel negozio senza fretta. Due minuti dopo l'ingresso, tre poliziotti accompagnano Magnotta all'esterno ammanettato. In un primo momento, spiega la polizia, il 29enne ha provato a dare loro nomi falsi, ma poi ha ammesso: "Mi avete preso".

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