Polemiche su Mogherini. Lega: Renzi la vuole in Europa perché ministro inadeguato

Roma, 16 lug. (LaPresse) - Non si placano le polemiche sull'ipotesi di un incarico alla ministra degli Esteri Mogherini come capo della diplomazia europea. Attacchi anche dal Carroccio. "La crociata di Renzi per piazzare la Mogherini in Europa è utile solo a sbarazzarsi di un ministro inadeguato, ma è quanto di meno necessario vi sia per la parte produttiva del Paese. Posto che così com'è quest'Europa non funziona, solo conquistando una delle tre commissioni-chiave della concorrenza, del mercato interno o del commercio possiamo provare a cambiare qualche regola in questi settori e dare così una speranza di rilancio all'economia del Nord", ha detto il deputato leghista Gianluca Pini sulle euro-nomine.

"Chiedere un ruolo di prestigio, per quanto inutile, come il rappresentante alla politica estera europea (che non esiste nei fatti) ma andare in giro senza un soldo - aggiunge - sarà anche in linea con le cialtronate renziane, ma non certo con le necessità di chi ancora tiene in piedi questa traballante baracca chiamata Italia".

STAMPA USA ACCUSA MOGHERINI: TROPPO MORBIDA CON RUSSIA - "La ministra degli Esteri italiana Federica Mogherini è troppo morbida con la Russia per potere essere il capo della diplomazia europea". Lo scrive il Wall Street Journal in un editoriale, notando che la candidatura di Mogherini a successore di Catherine Ashton ha suscitato polemiche nei Paesi dell'Europea orientale. "Sarebbe semplice liquidare queste preoccupazioni come una paranoia baltica - scrive il giornale di New York - se non fosse per il fatto che Mogherini ha viaggiato in Russia poco dopo che l'Italia ha assunto la presidenza dell'Ue all'inizio del mese.

Non ha aiutato la sua causa neanche il fatto che la visita ha spinto l'agenzia di stampa ufficiale russa Itar-Tass a pubblicare un articolo di commento dal tono ottimista". Il Wsj cita anche la posizione della ministra italiana sul gasdotto South Stream, che dovrebbe portare il gas russo in Europa aggirando l'Ucraina.

"Gli ucraini - si legge nell'editoriale - vedono l'appoggio dato dagli italiani al progetto come un tradimento dell'offerta europea di una maggiore integrazione economica. Loro e i baltici credono che Roma stia usando la presidenza dell'Ue per avanzare i propri interessi piuttosto che l'imperativo della sicurezza collettiva". "Ci sono molti motivi - conclude l'editorialista - per accogliere con favore la leadership del premier Renzi a Roma. Ma la prospettiva di una politica estera europea guidata da Mogherini non è uno di questi motivi".

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