Pistorius, tv pubblica foto testimone chiave: sospesa udienza processo

Pretoria (Sudafrica), 4 mar. (LaPresse/AP) - Il secondo giorno di processo a Oscar Pistorius, presso l'Alta Corte di Pretoria in Sudafrica, è stato interrotto dopo la scoperta che la tv sudafricana eNCA stava mostrando la foto di una testimone chiave, Michelle Burger. Si tratta infatti di un'azione che contravviene all'ordine del tribunale mirato a tutelare la privacy dei testimoni che la richiedono. La sospensione è stata decisa dal giudice Thokozile Masipa circa mezz'ora dopo l'inizio della seduta, quando il procuratore Gerrie Nel ha interrotto il controinterrogatorio della difesa alla testimone, informando l'avvocato difensore Barry Roux della trasmissione dell'immagine. Il giudice ha chiesto ai media di rispettare l'ordine della Corte e ha definito l'episodio "molto irritante". "Verrà avviata un'indagine per accertare esattamente cosa stia succedendo, potrebbe essere solo la punta dell'iceberg", ha dichiarato il giudice dopo avere discusso con gli avvocati di accusa e difesa in una stanza accanto all'aula. "Avverto i media: se non vi comporterete adeguatamente non verrete trattati con gentilezza in questa Corte", ha detto Masipa dopo il colloquio.

La stazione tv afferma di avere chiesto a un funzionario della Corte il permesso di mostrare una foto di Burger e di avere ricevuto risposta negativa. Tuttavia, spiega il procuratore Nel, "sono andati avanti e hanno mostrato" l'immagine, prendendola "da qualche altra parte" e non dal processo. La scorsa settimana un altro tribunale aveva stabilito che alcune parti delle udienze avrebbero potuto essere trasmesse in diretta, ma anche che le tv avrebbero dovuto garantire la privacy di chi ne chiedeva la tutela, come Burger ha fatto. Si tratta di una testimone chiave, una vicina di casa di Pistorius che abita a 177 metri di distanza, la quale ieri ha dichiarato nell'interrogatorio dell'accusa di avere sentito le urla di una donna provenire dall'abitazione dell'atleta prima degli spari che avrebbero provocato la morte di Reeva Steenkamp, fidanzata del campione paralimpico.

Prima dell'interruzione dell'udienza, l'avvocato della difesa Roux ha cercato di smontare la testimonianza resa all'accusa affermando che la donna ha cambiato la propria versione dei fatti rispetto a quella data subito dopo l'omicidio, avvenuto prima dell'alba del 14 febbraio 2013. Roux ha anche espresso il proprio scetticismo sulla possibilità che Burger abbia potuto udire le urla di Steenkamp e dedurne lo stato d'ansia e paura vista la distanza a cui si trova casa sua e considerando che la vittima si trovava in un bagno la cui porta era chiusa. La testimone ha mantenuto la propria versione affermando che l'area in cui vive è molto tranquilla e che le finestre di casa sua erano aperte poiché non possiede un impianto di aria condizionata. La zona "è molto silenziosa, i suoni si propagano", ha detto Burger. Nonostante l'aggressività di Roux, a cui il procuratore ha posto delle obiezioni, il giudice ha avvertito la testimone che la sua permanenza "in quel banco" potrebbe essere lunga se non darà risposte dirette. "Lei non deve dare spiegazioni", ha detto Masipa alla donna. "Se le risposte sono positive, dica sì. Se sono negative, dica no. Se non sa, dica che non sa", ha aggiunto il giudice.

Reeva Steenkamp fu uccisa prima dell'alba del giorno di San Valentino del 2013 nel bagno della casa di Pistorius. Secondo la versione dell'accusa il campione paralimpico, 27 anni, uccise la fidanzata dopo una lite e quindi si sarebbe trattato di omicidio premeditato. Pistorius sostiene invece di avere aperto il fuoco pensando che nella toilette, la cui porta era chiusa, ci fosse un ladro. I procuratori hanno annunciato che chiederanno l'ergastolo. In caso di condanna per omicidio, Pistorius rischia dunque almeno 25 anni, che in base alla legge sudafricana è il minimo del tempo che un condannato all'ergastolo debba trascorrere in carcere prima di avere la possibilità della libertà condizionale. L'atleta potrebbe però ottenere una pena più bassa se venisse dichiarato colpevole di omicidio, ma senza premeditazione.

Ieri, nel primo giorno di processo, Pistorius si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse. Oltre a quella di omicidio affronta anche: una accusa di possesso illegale di munizioni, perché nella sua casa di Pretoria furono trovati dei proiettili per i quali non sembra avesse una licenza in regola; e due accuse di uso di armi da fuoco in un luogo pubblico, dovute a due episodi separati avvenuti prima dell'omicidio di Steenkamp.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata