Pistorius si scusa con la famiglia di Reeva: Volevo proteggerla

Pretoria (Sudafrica), 7 apr. (LaPresse/AP) - Oscar Pistorius si è scusato con la famiglia della fidanzata Reeva Steenkamp, che ha ucciso il 14 febbraio del 2013. Testimoniando nell'aula del tribunale di Pretoria in cui si sta tenendo il processo a suo carico, l'atleta paralimpico ha dichiarato che voleva proteggere la ragazza. "Non c'è stato neanche un momento da quando avvenne questa tragedia in cui non ho pensato alla vostra famiglia", ha dichiarato Pistorius. L'atleta ha ribadito di avere ucciso la fidanzata per errore, smentendo la versione della procura secondo cui le avrebbe sparato intenzionalmente a seguito di una lite. Il 27enne ha rivelato che sta assumendo farmaci antidepressivi, che soffre di attacchi di panico e a volte si sveglia terrorizzato.

"Ogni mattina quando mi sveglio siete le prime persone a cui penso, le prime persone per cui prego", ha affermato Pistorius rivolgendosi ai familiari di Reeva Steenkamp. "Stavo semplicemente cercando di proteggerla", ha aggiunto, affermando che la modella 29enne si sentiva amata quando andò a dormire la notte in cui fu uccisa. "Ho provato molte volte a mettere su carta le mie parole", ha confessato l'atleta, aggiungendo di avere iniziato ad assumere farmaci poco dopo l'omicidio. Il 27enne ha raccontato di una notte in cui si è svegliato in preda al panico: "Mi sono arrampicato fino a un armadietto e ho chiamato mia sorella chiedendole di venire a stare con me, cosa che lei ha fatto per un po'". "Sono completamente terrorizzato. Mi addormento e mi sveglio in questo stato", ha dichiarato.

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