Pistorius, in vendita la casa dell'omicidio per pagare spese legali

Johannesburg (Sudafrica), 20 mar. (LaPresse/AP) - Oscar Pistorius sta vendendo la casa di Pretoria in cui nella notte tra il 13 e il 14 febbraio del 2013 uccise la fidanzata Reeva Steenkamp, con l'obiettivo di raccogliere fondi per pagare le sue spese legali. Lo ha fato sapere un avvocato dell'atleta paralimpico, Brian Webber, aggiungendo che dopo il delitto il 27enne non ha mai più messo piede nell'appartamento e "non può neanche pensare di tornare a viverci". Pistorius, ha spiegato il legale, voleva lasciare la casa "sigillata" fino alla fine del processo, ma si trova costretto a venderla per coprire le spese legali, dato che il processo durerà probabilmente più di quanto si pensasse inizialmente. Durante un'udienza l'anno scorso Pistorius aveva stimato il valore dell'appartamento, situato in un lussuoso complesso residenziale, a 456mila dollari.

L'atleta possiede altre due case a Pretoria e un lotto di terreno vicino a Città del Capo, per un valore complessivo stimato in 300mila dollari, e altri beni e investimenti per 140mila dollari. Il 27enne sostiene che guadagnava circa 500mila dollari all'anno partecipando a gare e competizioni, ma dal 2012 non lo ha più fatto, e grandi sponsor come Nike e Oakley hanno ritirato il proprio sostegno all'atleta dopo che fu arrestato e accusato di omicidio. Pistorius è difeso in aula da due tra i più noti avvocati sudafricani, Barry Roux e Kenneth Oldwadge, e il suo team include almeno altri tre legali, nonché esperti di medicina legale e balistica. Webber ha fatto sapere di aver diffuso il comunicato per "anticipare speculazioni" e spiegare i motivi della vendita della casa.

Da quando è stato liberato su cauzione a febbraio del 2013 Pistorius abita con lo zio Arnold a Pretoria. I suoi rappresentanti affermano che fin dall'inizio l'atleta abbia finanziato da solo il suo team legale. Il 27enne rischia una pena tra 25 anni di reclusione e l'ergastolo se sarà condannato per aver ucciso Steenkamp intenzionalmente. L'atleta, che le sparò attraverso la porta del bagno, sostiene di averla scambiata con un intruso. Intanto oggi il processo è stato aggiornato a lunedì, quando la procura dovrebbe presentare i suoi ultimi testimoni.

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