Perù, l'ex presidente Garcia si spara poco prima dell'arresto e muore
Perù, l'ex presidente Garcia si spara poco prima dell'arresto e muore

Doveva finire in manette a causa del suo coinvolgimento nello scandalo corruzione Odebrecht

L'ex presidente del Perù Alan Garcia è morto in ospedale dopo che si è sparato alla testa a Lima a casa sua poco prima che la polizia lo arrestasse nell'ambito dello scandalo corruzione Odebrecht. Lo annuncia il suo avvocato, Erasmo Reyna. "Stamattina c'è stato un drammatico incidente: il presidente ha preso la decisione di spararsi un colpo" alla testa, ha riferito il legale ai giornalisti davanti all'ospedale Casimiro Ulloa. Garcia, 69 anni, viene al momento operato d'urgenza. È stato presidente dal 1985 al 1990 e dal 2006 al 2011. Le condizioni di Garcia sono "critiche", ha riferito il ministero della Sanità. La polizia si è presentata a casa dell'ex presidente intorno alle 6.30 locali, le 13.30 italiane, quando è avvenuto il dramma.

Mercoledì scorso un altro ex capo dello Stato peruviano, Pedro Pablo Kuczynski, che ha ricoperto l'incarico dal 2016 al 2018, era stato arrestato nell'ambito dello stesso dossier. Il gigante brasiliano delle costruzioni Odebrecht ha distribuito per una decina d'anni un totale di 788 milioni di dollari in una decina di Paesi nella regione per ottenere in cambio contratti, secondo il ministero della Giustizia Usa. L'impresa ha riconosciuto di avere versato 29 milioni di dollari di tangenti in Perù fra il 2005 e il 2014. I quattro ultimi presidenti del Perù - cioè Alejandro Toledo (2001-2006), Alan Garcia, Ollanta Humala (2011-2016) e Pedro Pablo Kuczynski - sono nel mirino della giustizia; e la leader dell'opposizione, Keiko Fujimori, è stata arrestata il 31 ottobre.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata