Pedofilia, procuratore Pennsylvania: "Vaticano sapeva". Papa: "Chiesa non ha agito adeguatamente"
Il pontefice ha detto che una delle ragioni per cui ci sono poche vocazioni in Irlanda è lo scandalo pedofilia

La visita in Irlanda del Papa, nei giorni scorsi, "doveva anche farsi carico del dolore e dell'amarezza per le sofferenze causate in quel Paese da varie forme di abusi, anche da parte di membri della Chiesa, e del fatto che le autorità ecclesiastiche in passato non abbiano saputo affrontare in maniera adeguata questi crimini". Lo ha sottolineato lo stesso Francesco, durante l'Udienza generale di mercoledì 29 agosto in Piazza San Pietro.

"In Irlanda c'è la fede, una fede con grandi radici...ma sapete una cosa? Ci sono poche vocazioni al sacerdozio. Come mai? Perché la fede non riesce?". Lo ha chiesto Papa Francesco, parlando a braccio durante l'Udienza generale, oggi in Piazza San Pietro. Il pontefice ha quindi detto che una delle ragioni per cui ci sono poche vocazioni in Irlanda è lo scandalo pedofilia. Francesco ha perciò invitato a pregare affinché Dio "mandi più sacerdoti in Irlanda".

Sono queste le prime parole di Bergoglio dopo che la procura generale della Pennsylvania ha dichiarato di avere le prove che il Vaticano sapeva della copertura degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica, ma di non poter confermare se papa Francesco avesse conoscenza diretta dei crimini commessi dai preti. A dirlo è stato il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro, intervistato dal programma Today sull'emittente Nbc, spiegando che il grand giurì che si occupa del caso della Pennsylvania ha trovato note manoscritte che descrivono gli abusi finiti negli archivi segreti.

Un altro macigno, parole pesanti su un tema che sta mettendo a repentaglio la tranquillità della Santa Sede. Un dossier che arriva dopo le pesanti accuse, molte delle quali smentite, da parte dell'ex nunzio apostolico negli Usa, Carlo Maria Viganò che ha accusato Papa Francesco aver ignorato gli abusi sessuali del cardinale McCarrick.

Nel rapporto del grand giurì vengono riportati "scabrosi dettagli" che includono stupri, aborti, confessione e occultamenti. Alcune vittime erano adolescenti, mentre altre erano in età prepuberale. Diverse sono finite nel gorgo della dipendenza dall'alcol e droga e alcuni hanno tentato persino il suicidio. "È orribile pensare a quello che questi uomini di Dio hanno fatto a questi bambini e poi l'attuazione l'occultamento che è stato letteralmente intenzionale per proteggere i preti dalle forze dell'ordine", ha detto Shapiro". La stragrande maggioranza dei preti già identificati è morta o i reati sono troppo vecchi per essere perseguiti in base alla legge dello Stato. Un altro scossone per il Vaticano e anche per Papa Francesco, di fatto 'scagionato' dall'ultimo dossier della Pennsylvania e che su Viganò sta mantendo il più stretto riserbo. 

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