Partito Rajoy condannato per corruzione, Ciudadanos chiede nuove elezioni
Caos in Spagna dopo il processo Guertel. E il Psoe presenta una mozione di sfiducia

Il partito liberale Ciudadanos, alleato del capo del governo spagnolo Mariano Rajoy, chiede elezioni anticipate dopo la condanna del Partito popolare (PP) di Rajoy nell'ambito del maxi processo per corruzione noto come 'caso Guertel'. Ma chiarisce che impedirà all'opposizione socialista di arrivare al potere con la mozione di sfiducia che ha presentato. Ciudadanos chiederà al capo del governo "di convocare nuove elezioni nelle prossime settimane" ma "ci opporremo alla mozione di sfiducia presentata da Pedro Sanchez" per prendere il posto di Rajoy, ha dichiarato il segretario generale di Ciudadanos, Jose Manuel Villegas.

"La corruzione ha liquidato questa legislatura. La soluzione è il rafforzamento della Spagna dando voce agli spagnoli...in modo da avere un governo rinnovato", ha aggiunto Villegas. La mozione di sfiducia "non è la mozione di Ciudadanos", ha proseguito, chiarendo che "ci opporremo a questa mozione e chiederemo che sia data la parola agli spagnoli e vengano convocate elezioni". Ciudadanos è cresciuto nei sondaggi, ottenendo voti dal partito di Rajoy e dai socialisti, grazie alla sua posizione ferma contro la spinta separatista della Catalogna. Secondo gli analisti, non ha ragione di sostenere una mozione di sfiducia che porterebbe a un governo alternativo orientato a sinistra.

LA MOZIONE SOCIALISTA - La mozione di sfiducia del Psoe ha bisogno del sostegno della maggioranza assoluta dei 176 deputati per essere approvata. Per far cadere il governo, il Psoe ha già ottenuto il sostegno del partito di sinistra radicale Podemos, ma per arrivare a una maggioranza gli servirebbe l'improbabile appoggio dei liberali di Ciudadanos, o quello di piccoli partiti nazionalisti fra cui i separatisti catalani, che sfidano apertamente il governo di Madrid e contro i quali Sanchez si è alleato con Rajoy.

LA SENTENZA - La Audiencia nacional, tribunale nazionale con sede a Madrid, ha inflitto in totale 351 anni di carcere per il 'caso Guertel', e fra i condannati ci sono ex responsabili del PP. Ventinove le persone condannate per corruzione, appropriazione indebita di fondi pubblici o riciclaggio di denaro: fra loro l'ex tesoriere del partito Luis Barcenas, condannato a 33 anni. Nell'ambito di questo caso, la giustizia spagnola ha svelato un sistema di versamenti di tangenti a deputati e responsabili del PP in cambio di assegnazioni di appalti pubblici fra il 1999 e il 2005, in diverse regioni.

 

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