Parigi, il 13 novembre c'erano altri obiettivi oltre Francia
Tra gli altri bersagli anche Regno Unito e Olanda

Clamorosa indiscrezione riguardo gli attacchi jihadisti del 13 novembre a Parigi, che colpirono lo Stade de France, diversi caffè e il Bataclan. Secondo la Cnn gli attentati facevano parte dei piani dello Stato islamico che prevedevano molti più obiettivi in Europa, tra cui Olanda e Regno Unito.

Dai documenti in mano alla Cnn, spuntano inoltre i nomi di due sospetti militanti dello Stato islamico, il cittadino algerino Adel Haddadi e il pachistano Muhammad Usman, arrivati in Austria dalla Turchia. I due facevano parte del commando che doveva farsi esplodere allo Stade de France di Parigi quel 13 novembre del 2015 insieme a Ahmad al-Mohammad e Mohamad al-Mahmod, identificati poi come gli attentatori di quella notte. Ma Haddadi e Usman arrivarono in Austria il 14 novembre, in ritardo sui piani.

Dai documenti, emerge che la loro missione era stata organizzata da un leader dell'Isis, conosciuto solo come Abu Ahmad, che come un 'burattinaio da lontano' avrebbe gestito la logistica dei viaggi. Ahmad avrebbe infatti collegato i due con i contrabbandieri e le auto per il trasporto dalla Siria alla Turchia fino all'Austria, fornendo loro telefoni cellulari e falsi passaporti.

"Abu Ahmad ... è la chiave per l'invio di quegli individui, almeno gli stranieri, a Parigi", ha spiegato Jean-Charles Brisard, presidente e presidente del Centro francese per la analisi del terrorismo, che ha esaminato i documenti per la Cnn. "Ahmad è colui che li ha reclutati, che li ha finanziati, che li ha addestrati", ha aggiunto Brisard.

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