Parigi, fratello Salah: Si consegni, meglio in carcere che morto

Torino, 22 nov. (LaPresse) - "Come famiglia chiediamo a mio fratello di consegnarsi alla polizia in modo che possa fornire delle risposte, a noi, alla sua famiglia, ma anche alle persone e alla famiglia delle vittime. Preferiamo vederlo in prigione piuttosto che al cimitero". Lo ha dichiarato Mohamed Abdeslam, fratello di Salah il ricercato per gli attacchi di Parigi di venerdì 13 novembre, in un'intervista rilasciata all'emittente belga Rtbf.

Credo che i miei fratelli "non si siano radicalizzati ma siano stati manipolati", continua Mohamed. "Sei mesi fa ho visto un cambiamento in loro. Ma il fatto di vivere in modo sano, di non bere alcool, di pregare, non sono per forza segni di radicalizzazione", ha aggiunto. Spero che Salah abbia avuto un ripensamento dell'ultimo minuto, vuole ribadire il fratello. "È molto intelligente. Avrà visto qualcosa che non corrispondeva perfettamente a quello che si aspettava e ha fatto un passo indietro". E conclude: "Ricordo che al momento non sappiamo ancora se lui ha sparato, se ha ucciso qualcuno, se veramente lui era sul posto. Per questo gli dico 'Consegnati'".

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