Panetta e Rasmussen: Alleati troppo dipendenti da Usa in missioni Nato

Bruxelles (Belgio), 5 ott. (LaPresse/AP) - "Se le cose resteranno come sono, è improbabile che i Paesi della Nato possano sopportare ancora il tipo di operazioni eseguite in Libia e Afghanistan senza che gli Usa decidano di farsi carico di molti aspetti delle campagne". Così il nuovo segretario alla Difesa statunitense Leon Panetta, parlando dalla Carnegie Europe, a Bruxelles. Secondo Panetta gli alleati non devono adagiarsi sugli allori dei successi ottenuti in Nord Africa. Il suo messaggio è chiaro e oggi ha ribadito la posizione del suo predecessore, Robert Gates: una nazione, nella fattispecie gli Stati Uniti, non può lavorare per tutte. I commenti di Panetta hanno trovato concorde il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, il quale ha riconosciuto che la mancanza di droni di sorveglianza e aerei per il rifornimento in volo hanno portato a una dipendenza dagli Usa. "Per rispondere alle sfide del futuro in maniera efficace - ha detto Rasmussen - un maggior numero di alleati dovrà ottenere e mantenere questo tipo di risorse chiave. Un solo Paese che le ha a disposizione non è sufficiente".

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