Panama Papers, Cina: coinvolti familiari membri partito Comunista
Tra questi lo storico segretario generale del Partito Comunista, Hu Yaobang, uno dei principali leader del regime negli anni '80

Spuntano nuovi nomi di potenti cinesi legati allo scandalo 'Panama papers'. Tra questi lo storico segretario generale del Partito Comunista, Hu Yaobang, uno dei principali leader del regime negli anni '80, il cui figlio Hu Dehua risulta essere stato azionista, direttore e beneficiario della società Fortalent International Holdings, con sede alle isole Vergini britanniche. Hu Dehua ha registrato la società nel 2003 utilizzando il domicilio di famiglia, una casa tradizionale di Pechino dove all'epoca viveva il padre leader del partito.

Tra i documenti, anche Jasmine Li, nipote dell'ex numero quattro del Partito Comunista Cinese Jia Qinglin, che risulta unica azionista di due società aperte alle Isole Vergini Britanniche, la Harvest Sun Trading Limited e la Xin Sheng Investments Limited, con almeno due filiali a Pechino costituite nel 2009.

Prima di queste ultime rivelazioni, i documenti dello studio panamense Mossack Fonseca avevano rivelato affari loschi nelle isole Vergini di altri sette politici cinesi, tra cui il fratello del presidente Xi Jinping, proprietari di due società nelle isole dei Caraibi. Coinvolti anche l'ex premier Li Peng, l'ex ministro del Commercio  Bo Xilai (in carcere per corruzione), l'ex presidente del Potere Consultivo Jia Qinglin  e il vicepresidente, Zeng Qinghong. Inoltre figurano tra i documenti anche Zhang Gaoli y Liu Yunshan, membri attuali del Comitato permanente del Partito comunista, grande centro di potere del regime formato solo da sette persone.
 

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