Pakistan, la strage di avvocati e giornalisti: 93 morti
Attentato suicida all'ospedale di Quetta, vittime aspettavano salma presidente avvocati

E' salito a 93 il numero delle persone uccise nell'attentato suicida all'ospedale di Quetta, in Pakistan. Lo hanno fatto sapere le autorità sanitarie della provincia del Baluchistan. Sanaullah Zehri, governatore della provincia, ha dichiarato che tra le vittime ci sarebbero molti giornalisti e avvocati, perché al momento dell'esplosione si trovavano all'ospedale per accogliere la salma di Bilal Kasi, presidente dell'ordine degli avvocati del Balochistan, ucciso in un attacco armato.

Secondo gli artificieri, l'attacco all'ospedale sarebbe stato compiuto da una persona con addosso circa 10 chilogrammi di esplosivi. Parti del suo corpo, hanno dichiarato, sono state recuperate e saranno analizzate.

Tra le 93 persone uccise ci sono 25 avvocati e due giornalisti. Lo ha riferito l'emittente locale Urdu Tv, precisando che numerosi professionisti delle due categorie sono anche tre i 56 feriti. Rehmat Baloch, ministro della Salute della provincia del Baluchistan, ha confermato il bilancio globale delle vittime. Ha aggiunto anche che negli ospedali della città è stata diffusa l'allerta e che saranno rispettati tre giorni di lutto con le bandiere nazionali a mezz'asta.

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