Pakistan, attacco scuola Peshawar: bilancio sale a 141 morti

Peshawar (Pakistan), 16 dic. (LaPresse/AP) - È salito a 141 morti, di cui 132 bambini e nove membri dello staff, il bilancio delle vittime dell'attacco compiuto dai talebani a una scuola militare di Peshawar, in Pakistan. Lo riferisce un portavoce dell'esercito pakistano, Asim Bajwa, aggiungendo che i feriti sono invece 124, di cui 121 studenti e tre membri dello staff. Bajwa ha dichiarato che l'operazione si è conclusa e che nell'assalto sono morti sette aggressori, che indossavano tutti vesti esplosive, ma ha aggiunto che non è chiaro se tutti i militanti coinvolti siano morti.

Il portavoce dell'esercito riferisce che nella scuola erano registrate 1.099 persone fra studenti e staff. Si tratta di una delle scuole gestite dall'esercito pakistano frequentate sia dai figli di personale militare che da civili. Un funzionario del governo, Javed Khan, riferisce che pare che la maggior parte degli studenti fossero civili e non figli di staff dell'esercito. Ma gli analisti sottolineano che i talebani probabilmente hanno preso di mira questo istituto proprio per le sue connessioni con l'esercito. "È una specie di messaggio del tipo, possiamo anche uccidere i vostri bambini", spiega l'analista pakistano Zahid Hussain.

Nel rivendicare l'attacco, i talebani pakistani hanno spiegato che è una risposta ai raid lanciati dall'esercito pakistano per colpirli, vicino al confine con l'Afghanistan. L'esercito ha lanciato l'operazione militare in Nord Waziristan a giugno, promettendo che avrebbe preso di mira tutti i gruppi militanti che operano ella regione. Le autorità temevano una vendetta per l'offensiva, ma finora non era arrivata. Si pensa che si tratti dell'attacco peggiore mai avvenuto in Pakistan dal 2007, quando in un attentato kamikaze a Karachi morirono 150 persone. Peshawar è stata in passato teatro di frequenti attacchi da parte di militanti ma recentemente aveva visto una relativa calma. L'attacco di oggi evidenzia anche la vulnerabilità delle scuole pakistane, che è stata drammaticamente portata alla ribalta due anni fa dall'attacco dei talebani a Malala Yousafzai, l'attivista per i diritti all'istruzione dei bambini che quest'anno è stata insignita del premio Nobel per la Pace.

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