Orrore in Francia, irruzione in una chiesa a Rouen: prete sgozzato, uccisi 2 sequestratori
Minacciate 7 persone con un coltello: ostaggio in fin di vita. Isis rivendica, un assalitore sarebbe un 'veterano della jihad'

Sarebbero stati uccisi i due uomini che questa mattina hanno preso circa sette ostaggi all'interno di una chiesa a Saint Etienne du Rouvray, vicino Rouen in Normandia. Lo riporta le Parisien spiegando che sul posto intervenute le teste di cuoio. Tra gli ostaggi uno è stato ferito in modo grave ed è in fin di vita, l'altro invece è deceduto: è morto il prete sgozzato dai sequestratori. Si chiamava padre Jacques Hamel e aveva 86 anni. La notizia è stata confermata dal ministero dell'Interno. 

L'Isis intanto ha rivendicato l'attacco. "Due soldati dello Stato islamico hanno effettuato un attacco in Normandia, in Francia", ha rivelato l'agenzia di stampa Amaq vicina al gruppo jihadista. Secondo una nota di Amaq, "i due hanno condotto l'operazione in risposta alla chiamata di colpire i Paesi della coalizione 'crociata'".

 

 

OSTAGGIO IN FIN DI VITA. Un fedele della chiesa sarebbe stato ferito in modo grave e starebbe lottando ora tra la vita e la morte dopo l'assalto di due uomini armati durante la messa. Lo riporta il sito Le Point citando fonti locali. Ferito anche un poliziotto. Ferito anche un poliziotto.

LA DINAMICA. Secondo quanto riportano i media locali, i due uomini armati di coltelli, forse con problemi mentali, sarebbero entrati nella chiesta durante la messa delle 9 e avrebbero preso come ostaggi il prete, due suore e alcuni fedeli. Secondo i media locali che citano fonti del ministero dell'Interno, i due sequestratori, che questa mattina hanno fatto irruzione nella chiesa durante la messa armati di coltelli, sono stati uccisi nel blitz delle teste di cuoio.

HOLLANDE IN NORMANDIA.  Il presidente francese François Hollande è andato a Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia. "Ancora una volta ci troviamo di fronte a una prova. La minaccia rimane molto elevata. I terroristi non rinunceranno a nulla se noi non li fermeremo. Dobbiamo restare uniti", ha detto davanti alla chiesa. 

COPRICAPO MUSULMANO. Uno dei due sequestratori indossava la 'chachia', il tipico copricapo di lana indossato dai musulmani, e aveva la barba. Lo riportano fonti di polizia citate de Le Figaro.  I due uomini armati di coltello sono entrati attraverso la porta posteriore della chiesa durante la messa mattutina, sequestrando due suore, quattro fedeli e un prete, poi sgozzato. Il sequestro è durato poco meno di un'ora: intorno alle 10.45 gli uomini della Brigata di ricerca e intervento (Bri) hanno ucciso i due uomini quando sono usciti sul sagrato della chiesa.  I due sequestratori avrebbero inoltre gridato 'Daesh' (acronimo arabo per Stato islamico) facendo irruzione durante la messa del mattino. Lo riporta il sito Le Point citando alcune fonti concordanti.

VETERANO DELLA JIHAD. Uno dei due sequestratori inoltre sarebbe stato riconosciuto ed è ora in corso la sua identificazione. Se confermata, sostengono alcuni media come Le Figaro e Bmftv, non si tratterebbe di un soggetto schedato con "la lettera S", quella che indica gli individui potenzialmente radicalizzati a rischio di passare all'azione, ma di un "veterano della jihad" ricercato dalle autorità turche. Secondo quanto spiega Le Figaro, l'uomo sarebbe stato incarcerato nel 2015 e dal marzo 2016 sarebbe stato posto sotto braccialetto elettronico come alternativa alla prigione. Da allora, sembra che il jihadista fosse agli arresti domiciliari.

 

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