Orlando, sale bilancio della strage nel gay club: 50 vittime
La sparatoria in Florida ha provocato anche 53 feriti

 "Sono 50 le vittime della sparatoria nel locale gay di Orlando". Lo ha reso noto la polizia durante una conferenza stampa spiegando che vi sono anche 53 feriti. Si tratta di una delle maggiori stragi di massa nella storia degli Stati Uniti, dopo il massacro del 2007 alla Virginia Polytechnic Institute, a Blacksburg nello stato della Virginia, in cui sono morte 32 persone.

Sarebbe stato identificato il killer autore della sparatoria. Secondo quanto riporta la Cbs, si tratta di Omar Mateen, del 1986, ed è un cittadino americano, originario della città Port St.Lucie, in Florida. Secondo fonti della Cbs, il killer è un cittadino americano nato da genitori afghani.  Dalle prime indagini l'uomo non avrebbe un apparente passato criminale. 

L'uomo si era barricato nella discoteca gay tenendo in ostaggio diverse persone dopo aver sparato raffiche di colpi. "Si tratta di una tragedia per nostra comunità. Vi sono molti morti dopo la sparatoria di questa notte. Almeno 42 persone sono state trasportate in ospedale", ha dichiarato questa mattina John Mina, lo sceriffo della contea di Orange County in Florida, durante una conferenza stampa, tenuta dopo che l'aggressore è rimasto ucciso. "Approssivamente, vi sarebbero 20 morti all'interno del locale gay", ha aggiunto Mina.

Al momento dell'attacco il Pulse Club, il locale in cui l'uomo si era chiuso con gli ostaggi, ha pubblicato un messaggio sulla propria pagina Facebook: "Tutti escano fuori dal Pulse di corsa". Secondo le ricostruzioni dei media locali l'uomo ha sparato all'impazzata. L'emittente locale WFTV aveva riferito prima della polizia che circa 40 persone ferite erano state portate all'Orlando Regional Medical Center. Le loro condizioni sono al momento sconosciute.

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