Oms: Epidemia febbre gialla in Darfur, 107 morti in 6 settimane

Il Cairo (Egitto), 13 nov. (LaPresse/AP) - Un'epidemia di febbre gialla scoppiata nella regione sudanese del Darfur ha provocato nelle ultime sei settimane la morte di 107 persone. Lo ha fatto sapere l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), avvertendo che la malattia potrebbe diffondersi nel resto del Paese africano. Dato che il numero delle vittime dell'epidemia continua a crescere, il governo locale sta lavorando per organizzare una serie di vaccinazioni. Il dottor Anshu Banerjee dell'ufficio dell'Oms in Sudan ha fatto sapere che, nell'ambito del programma di emergenza, la settimana prossima a Khartum dovrebbero arrivare 2,4 milioni di dosi di vaccino.

Non esiste un farmaco per curare la febbre gialla, che viene trasmessa dalle zanzare. I medici non possono far altro che cercare di alleviare i principali sintomi, come disidratazione, febbre, emorragie e vomito, in attesa che passi l'infezione virale. Secondo le stime dell'Oms, oltre 500 milioni di persone in 32 Paesi africani rischiano il contagio della febbre gialla. Da fine settembre in Darfur sono stati registrati oltre 350 sospetti casi di malattia e oltre il 30% dei pazienti che avevano i sintomi dell'infezione è poi morto.

Dai dati diffusi dall'Oms e dal ministero della Sanità sudanese risulta che circa il 70% dei malati ha meno di 29 anni. La febbre gialla, ha avvertito Banerjee, "si sta definitivamente diffondendo" in nuove zone del Darfur, dove molti residenti non hanno accesso alle cure sanitarie. Finora non sono stati registrati casi di infezione al di fuori della regione, ma nelle prossime due settimane l'Oms effettuerà una valutazione dei rischi in tutto il Paese. La stagione delle piogge, ha spiegato Banerjee, ha creato un ambiente particolarmente favorevole per le zanzare che trasmettono la malattia. L'ultima epidemia di febbre gialla in Sudan ebbe luogo nel 2005 nella regione del Kordofan Meridionale e provocò la morte di 160 persone.

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