Olanda, exit poll: Wilders si ferma a 19 seggi, Rutte vince
Affluenza all'81% per la tornata elettorale nei Paesi Bassi. Crescono i Verdi, male i laburisti

Secondo il primo exit poll diffuso dalla tv pubblica olandese Nos, il partito Vvd del premier Mark Rutte è in testa nelle elezioni generali. Il movimento ha segnato una netta vittoria con 31 seggi, calando però di 10 rispetto a quelli ottenuti nel 2012 quando erano stati 41. Drastico calo per il laburista Pvda, che ottiene nove seggi (-29 seggi rispetto al 2012), mentre il partito della libertà Pvv di Geert Wilders ne ha 19, crescendo di quattro. Dato analogo per i cristiano democratici della Cda e per i Democratici 66 (D66), rispettivamente in aumento di sei e sette seggi. L'affluenza alle elezioni odierne è stata dell'81%.

AFFLUENZA DA RECORD, IN CRESCITA I VERDI Cresce di ben 12 seggi la rappresentanza dei verdi del partito GroenLinks (Gl) sempre secondo gli exit poll diffusi dalla emittente televisiva pubblica Nos. Il movimento guidato da Jesse Klaver ottiene infatti 16 seggi, mentre ne aveva avuti quattro nelle elezioni del 2012. Altro dato significativo è l'affluenza altissima, all'82%, interpretabile come un segnale della volontà di frenare i movimenti populisti. Nel 2012, l'affluenza alle urne era stata del 74,6%.

RUTTE: L'OLANDA HA DETTO NO AL POPULISMO  "Il nostro messaggio all'Olanda è che nei prossimi anni dovremo tener duro per mantenere questo Paese stabile, sicuro e caratterizzato da benessere", ha detto Rutte. "Questo è un risultato molto importante per l'Olanda" ed è "molto importante per tutta l'Europa", perché l'Olanda "dopo la Brexit e le elezioni americane ha detto no al populismo, ha aggiunto il premier olandese. Lo sconfitto Wilders, dopo che il secondo exit poll è stato diffuso, ha scritto un commento su Twitter: "Grazie elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato altri seggi, primo obiettivo raggiunto! Rutte non si è liberato di me!".

IL SOLLIEVO DELL'EUROPA Reazioni arrivano anche dai leader europei. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha telefonato a Rutte e si è congratulato con lui per la vittoria: "Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti'". "Geert Wilders non poteva vincere le elezioni in Olanda. Sono sollevato. Ma dobbiamo continuare a combattere per un'Europa aperta e libera", ha scritto su Twitter Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo e candidato alla cancelleria tedesca per il partito socialdemocratico (Spd).  E il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha dichiarato, sempre su Twitter: "No #Nexit. La destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione".

 

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