Ohio, Castro in tribunale: maxi cauzione per sequestri e stupri

Cleveland (Ohio, Usa), 9 mag. (LaPresse/AP) - Dopo essere stato formalmente incriminato per rapimento e stupro delle tre ragazze ritrovate in una casa di Cleveland dopo dieci anni di prigionia, Ariel Castro è comparso in tribunale. Il giudice ha fissato una cauzione di 2 milioni di dollari per ciascun caso, per un totale di 8 milioni. In aula Castro ha tenuto lo sguardo basso mentre gli avvocati parlavano con il giudice. L'uomo, 52 anni, è un ex autista di scuolabus. I suoi fratelli Pedro e Onil sono stati arrestati, ma non sono stati incriminati, sono comparsi in tribunale e poi rilasciati. E mentre emergono molte domande su come Castro abbia potuto mantenere un così forte controllo sulle donne per tutti questi anni, senza che le tre riuscissero mai fuggire, vengono alla luce gli orrori subiti in questi anni. Ieri le autorità di polizia hanno fatto sapere che le tre sembra siano state legate con corde e catene, e tenute in stanze diverse. Secondo un funzionario locale, avrebbero subito abusi sessuali e psicologici, e sarebbero state costrette ad abortire tramite malnutrizione e percosse.

DA CHIARIRE CONDIZIONI PRIGIONIA. Per ora Castro è stato accusato di quattro rapimenti (per le tre ragazze e la figlia di una di loro, la bambina di sei anni ritrovata insieme alle donne nella casa di Cleveland) e di tre reati di stupro. Le donne e l'imputato hanno rilasciato lunghe testimonianze alla polizia, che hanno aiutato a ricostruire il caso. Ma, spiega il vice capo della polizia, Ed Tomba, le ragazze non hanno fornito indicazioni del fatto che i due fratelli di Castro, in custodia da lunedì, siano coinvolti. "Ariel teneva tutti a distanza", spiega Tomba. Ma resta il mistero di come le donne siano potute rimanere chiuse nell'abitazione così a lungo. "Per quanto riguarda le circostanze all'interno della casa e il controllo che lui può avere avuto sulle ragazze, penso che ci vorrà molto tempo per capirlo", ha aggiunto Tomba.

VIOLENZE E ABORTI. Le tre donne (Gina DeJesus, 23 anni, Amanda Berry, 27 anni, e Michelle Knight, 32 anni), scomparvero in circostanze diverse, a circa un anno di distanza l'una dall'altra, tra il 2002 e il 2004. "Sappiamo che le vittime hanno confermato gli aborti, ma di chi (siano rimaste incinte, ndr), quanti e in quali condizioni non lo sappiamo", ha affermato il consigliere locale Brian Cummins. Ieri Berry e DeJesus sono tornate a casa dai familiari, accolte da folle in festa. La terza ragazza, Michelle Knight, rimane in ospedale, al Metro Health Medical Center, in buone condizioni di salute. Ieri la madre della Knight, intervistata da 'Today' della Nbc, aveva fatto sapere di non aver avuto un buon rapporto con la figlia prima della sua scomparsa, ma di volerla presto riabbracciare. Quando aveva vent'anni a Michelle fu tolta la custodia del figlio che aveva avuto mentre andava ancora a scuola, e la famiglia ha sempre pensato che la ragazza fosse fuggita perché disperata per la vicenda, e non che fosse stata rapita.

LA FIGLIA DEL SEQUESTRATORE: DEVASTATA. Arlene Castro, figlia dell'unico incriminato, è comparsa in televisione al programma 'Good Morning America' di Abc. Arlene Castro ha raccontato di essere devastata e imbarazzata, da quando ha appreso del presunto ruolo del padre nel rapimento e nelle violenze inflitte alle tre donne. Arlene stava camminando verso casa da scuola con Gina DeJesus, una delle tre scomparse, poco prima che questa fosse rapita nel 2004. Oggi Gina ha 23 anni. "Vorrei dire che sono assolutamente così tanto, tanto dispiaciuta. Vorrei tanto vederti, Gina, e vorrei che incontrassi i miei figli. Sono così dispiaciuta per tutto questo", ha dichiarato la figlia di Castro.

LA LIBERAZIONE. La lunga vicenda della scomparsa delle tre ragazze, che nessuna pensava potessero essere collegate, ha avuto una svolta lunedì, quando una delle tre rapite, Amanda, è riuscita a richiamare l'attenzione di un vicino di casa, bussando a una porta e cercando disperatamente di uscire da casa. La giovane è riuscita a uscire sfondando un vetro della porta. Quindi, dal telefono della casa vicina, ha chiamato la polizia e gli agenti sono arrivati sul posto poco dopo. "Sono Amanda Berry. Sono scomparsa 10 anni fa", con queste parole la giovane si è presentata nella chiamata d'emergenza al 911.

LE RAGAZZE SCOMPARSE. Amanda Berry era svanita nel nulla il 21 aprile del 2003, quando aveva 16 anni, dopo avere chiamato la sorella per dire che aveva accettato un passaggio per tornare a casa dal lavoro in un Burger King; di Gina DeJesus si erano perse le tracce circa un anno dopo, all'età di 14 anni, mentre tornava a casa da scuola; infine di Michelle Knight non si avevano notizie dal 2002 e ora ha 32 anni. La madre di Amanda, Louwana Miller, è morta a marzo del 2006 dopo avere trascorso gli ultimi tre anni di vita alla ricerca incessante della figlia.

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