Obama: Stato islamico mira a genocidio. Per morte Foley faremo giustizia

Washington (Usa), 20 ago. (LaPresse/AP) - Lo Stato islamico è "un cancro" responsabile di torture, stupri e uccisioni di migliaia di persone in "atti codardi di violenza" e mira a commettere un genocidio. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nella breve dichiarazione rilasciata da Martha's Vineyard all'indomani della diffusione del video dello Stato islamico che mostra la decapitazione del giornalista statunitense James Foley.

Il mondo è sconcertato dall'omicidio brutale di James Foley, ha affermato Obama, riferendo di avere parlato con i familiari del reporter ucciso e di avere fatto loro le condoglianze. "Gli Stati Uniti continueranno a fare di tutto per proteggere i concittadini, saremo vigili e determinati. Quando vengono attaccati degli americani ovunque nel mondo, noi facciamo di tutto per fare giustizia", ha proseguito.

Poi ha chiarito: Gli Stati Uniti continueranno a contrastare gli estremisti dello Stato islamico nonostante le minacce agli americani. Nel filmato diffuso ieri i militanti spiegano che l'esecuzione era una risposta agli attacchi aerei condotti da Washington in Iraq contro lo Stato islamico (ex Isil) e minacciano gli Usa che, se non fermeranno i raid, il gruppo ucciderà anche un secondo americano che è nelle loro mani, il giornalista Steven Sotloff. Alla fine del video veniva mostrato proprio Sotloff.

Lo Stato islamico "non ha alcun posto nel XXI secolo" perché "non ha ideologia, valori, né rispetto per gli esseri umani", ha detto ancora Obama.

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