Obama conferma nomina Garland a Corte suprema
"Ho scelto un candidato che porta nel suo lavoro uno spirito di moralità, modestia, integrità ed eccellenza"

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato la nomina di Merrick Garland come giudice della Corte suprema, per coprire il posto rimasto vacante, e ha esortato il Senato ad approvarla il prima possibile. "Oggi nomino Merrick Garland perché entri nella Corte suprema", ha detto Obama, parlando nel Rose Garden della Casa Bianca. Già qualche ora fa a confermare le indiscrezioni trapelate da fonti del Congresso vicine al processo di selezione era stata la stessa Casa Bianca: "Nessuno è più adatto di lui a servire la Corte suprema", ha fatto sapere un funzionario.

"Ho scelto un candidato che sia largamente riconosciuto non solo come una delle menti legali più acute d'America, ma come qualcuno che porta nel suo lavoro uno spirito di moralità, modestia, integrità, imparzialità ed eccellenza", ha dichiarato Obama, parlando della nomina di Garland. Garland, 63 anni, è attualmente giudice capo della Corte d'appello per il District of Columbia.

"Queste qualità e il suo duraturo impegno nel servizio pubblico gli hanno fatto guadagnare il rispetto e l'ammirazione di leader di entrambe le parti dell'aula (democratici e repubblicani, ndr). Porterà quelle stesse caratteristiche alla Corte suprema, istituzione per cui è eccezionalmente preparato a servire immediatamente", ha proseguito Obama. La conferma del Senato è richiesta per qualsiasi persona nominata a entrare alla Corte suprema e Obama ha fatto appello perché essa arrivi velocemente. I repubblicani hanno invece promesso di non programmare sessioni o voti per nessun nominato dal presidente Obama. Vogliono che quest'ultimo lasci l'incarico vacante e che sia il prossimo presidente, che sarà eletto a novembre e giurerà a gennaio, a scegliere.

Scalia, voce conservatrice della Corte, era scomparso lo scorso 13 febbraio all'età di 79 anni. Designato per la Corte suprema nel 1986 dall'allora presidente Ronald Reagan, nei suoi 30 anni di servizio presso il tribunale si è sempre schierato contro l'aborto, a difesa del diritto di portare armi e contro quella che definiva "l'agenda omosessuale", attirandosi durissime critiche e ammiratori a seconda delle vedute.

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