Obama a porta di Brandeburgo, invita Russia a tagli sul nucleare

Berlino (Germania), 19 giu. (LaPresse) - "E' possibile assicurare la sicurezza degli Stati Uniti anche riducendo gli armamenti nucleari", ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla porta di Brandeburgo a Berlino, parlando della volontà di "ridurre di un terzo le scorte nucleari di Usa e Russia". Obama lo ha dichiarato nel suo discorso a Berlino, davanti a circa 6mila persone. Obama ha precisato di voler negoziare tagli con la Russia per andare oltre le posizioni della guerra fredda e di intendere lavorare con la Nato per una nuova cornice internazionale per l'energia nucleare pacifica.

"Ciao Berlino!". Così il presidente ha iniziato il suo discorso, salutando la folla. "Grazie per l'accoglienza calorosa", ha detto Obama togliendosi la giacca per il caldo e invitando i presenti a fare lo stesso, "così possiamo essere informali, come tra amici". "Sono orgoglioso di tornare qui da presidente" ha aggiunto il presidente. Obama ha ricordato la storia di Berlino. "Questa porta, per due secoli, è rimasta eretta e ha visto cadere imperi e repubbliche e ha visto prosperare l'arte, e ha visto delle carneficine. La gente di Berlino ha cercato la democrazia, nonostante le divisioni, questo grazie a un ponte aereo" con gli Usa.

"Nessun muro può essere eretto quando c'è un forte anelito verso la pace, la giustizia e la libertà, anelito che è profondamente radicato nell'animo umano" ha detto Obama, che ha parlato anche della necessità di apertura verso immigrati e omosessuali. "Dobbiamo restare vigili alle minacce del terrorismo, e dobbiamo raddoppiare gli sforzi per chiudere la prigione di Guantanamo" ha detto Obama.

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