Nuova Zelanda, imputato ex direttore miniera in cui morirono 29 operai

Wellington (Nuova Zelanda), 11 nov. (LaPresse/AP) - Dodici capi di imputazione sono stati sollevati contro l'ex direttore esecutivo della miniera della Pike River Coal, in Nuova Zelanda, dove 29 lavoratori morirono in seguito all'esplosione nel sottosuolo avvenuta il 19 novembre 2010. È quanto emerge dopo che il dipartimento del Lavoro della Nuova Zelanda ha annunciato che per questo caso la norma che prevede l'occultamento del nome dei sospettati è stata eliminata. In un primo momento il dipartimento aveva annunciato le accuse relative al disastro, ma non aveva diffuso dettagli o nomi degli imputati. Tra le accuse che Whittal dovrà ora affrontare, quattro riguardano il fatto di "non aver adottato tutte le iniziative possibili per assicurare che azioni o mancanze" sue o dei dipendenti potessero "danneggiare un'altra persona". Gli avvocati dell'uomo respingono le accuse. "Il signor Whittal - scrivono - è un minatore. Viene da una città di minatori e ha lavorato sotto terra tutta la vita. Non avrebbe fatto nulla per mettere a rischio gli uomini che lavoravano con lui".

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