Nuova Zelanda, capitano nave Rena si dichiara colpevole di disastro

Wellington (Nuova Zelanda), 29 feb. (LaPresse/AP) - Il capitano della nave Rena, rimasta incagliata vicino al porto di Tauranga in Nuova Zelanda provocando il peggiore disastro ambientale dell'area, si è dichiarato colpevole dell'incidente assieme all'ufficiale di navigazione. I giorni dopo essersi incagliata nella scogliera di Astrolabe, l'imbarcazione ha riversato in mare 400 tonnellate di carburante, sporcando spiagge e uccidendo migliaia di uccelli marini. Questo mese il governo neozelandese ha stimato in 108 milioni di dollari il costo delle operazioni di ripulitura. Durante un'udienza che si è tenuta oggi, entrambi gli ufficiali hanno ammesso di aver operato la nave in maniera pericolosa e di aver intralciato la giustizia modificando i documenti della Rena dopo lo schianto, crimine che può portare a una pena massima di sette anni di carcere. La Corte ha tenuto riservati i nomi dei due uomini, la cui condanna è fissata per il prossimo 25 maggio.

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