Nozze gay, ricorso a Corte suprema dopo via libera in California

San Francisco (California, Usa), 29 giu. (LaPresse/AP) - A meno di 24 ore dal via libera della Corte d'appello del nono circuito in California ai matrimoni fra persone dello stesso sesso, i legali della Alliance Defending Freedom, gruppo con base in Arizona che promosse il referendum contro le nozze gay, hanno presentato una mozione di urgenza alla Corte suprema per chiedere che i matrimoni vengano fermati. Secondo l'avvocato Austin Nimocks i tre giudici del nono circuito avrebbero agito in modo prematuro e ingiusto. L'analisi della Corte suprema sul caso, sostiene il legale, non si può ancora considerare terminata perché il suo cliente ha 22 giorni di tempo per chiedere ai giudici di riconsiderare la propria decisione emessa mercoledì.

In settimana la Corte suprema si è espressa su due aspetti: in primo luogo ha bocciato il Defense of marriage act (Doma), la misura federale che nega benefici tributari, sanitari e pensionistici alle coppie gay sposate; in secondo luogo ha dichiarato inammissibile il ricorso avanzato dai promotori della Proposition 8 in California, dal momento che la misura era già stata dichiarata incostituzionale da tribunali di livello inferiore. La Proposition 8 è il referendum di novembre 2008 che introdusse in California il divieto delle nozze di coppie omosessuali. In sostanza, evitando di esprimersi sulla Proposition 8, la Corte suprema ha spianato la strada al ritorno delle nozze gay in California dal momento che ha rimandato la decisione a una Corte federale, che già in passato si era pronunciata contro il divieto dei matrimoni gay definendolo incostituzionale.

Intanto, a meno di un'ora dal pronunciamento della Corte, si erano già celebrate le prime nozze tra Kris Perry e Sandy Stier, la coppia che aveva sollevato il problema davanti alla Corte suprema. Circa 90 minuti dopo a Los Angeles si è tenuto il secondo matrimonio, tra Jeff Katami e Paul Zarrillo, che a loro volta avevano avanzato il caso alla Corte suprema. E oggi gli uffici pubblici di San Francisco, dove si sono registrate lunghe code, sono rimasti aperti per consentire agli interessati di sposarsi.

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