Incendio Notre-Dame, monumento-simbolo che sopravvisse alla Seconda Guerra mondiale
Incendio Notre-Dame, monumento-simbolo che sopravvisse alla Seconda Guerra mondiale

Eretta nel quarto arrondissement venne costruita nel 1160 ma completata un secolo dopo, nel 1250: dal 1991 è patrimonio dell'Unesco

Ha resistito a vandalismi, saccheggi e distruzione di immagini sacre negli anni della Rivoluzione francese e durante la Seconda Guerra Mondiale subì danni che però non riuscirono a scalfire la sua immagine monumentale. Ma l'incendio che ha inghiottito e polverizzato guglia e parte del tetto rischia di segnarla per sempre. La cattedrale di Notre Dame non è solo il principale luogo di culto cattolico di Parigi e una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo. É il simbolo di una intera nazione, un capolavoro di fama planetaria che rappresenta la Francia e l'Europa, patrimonio Unesco dal 1991.

Eretta nel quarto arrondissement venne costruita nel 1160 ma completata un secolo dopo, nel 1250, per poi diventare oggetto di una serie di importanti restauri e modifiche fino alla metà del XIV secolo. La guglia, come parte dell'edificio gotico, stava subendo negli ultimi mesi una operazione di ripulitura da 11 milioni di euro, finanziata dallo stato francese, per riparare i danni inflitti dal tempo, dall'inquinamento e dalle intemperie.

Nella cattedrale più visitata al mondo (circa 13 milioni di turisti ogni anno) è stata celebrata la vittoria della seconda guerra mondiale, l'inizio del processo di riabilitazione di Giovanna d'Arco, il matrimonio di Enrico di Navarra, futuro Enrico IV, con Margherita di Valois, l'incoronazione di Napoleone e, più recentemente, le cerimonie funebri in onore di capi di Stato, come Raymond Poincaré e il generale de Gaulle, e di grandi figure della storia, come Paul Claudel o Abbé Pierre. Negli ultimi anni, la cattedrale alta poco meno di 70 metri e lunga 128, ha cadenzato le tragedie del paese, suonato le campane a morto, come per l'assassinio del vignettisti del giornale satirico Charlie Hebdo nel gennaio 2015. Le massime autorità civili e religiose si riunirono nel luglio del 2016 per una Messa in ricordo di padre Jacques Hamel, ucciso da due jihadisti nella sua chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen. E proprio nel settembre del 2016, da questo simbolo della cristianità minacciato dalla propaganda Isis, venne scoperta un'auto carica di bombole di gas. Nella sua storia ha dunque vissuto tempi bui ma quanto accaduto oggi rischia di cancellare una parte della sua storia millenaria e scalfire il cuore della Francia.

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