Norvegia, Corte d'appello: Stato non ha violato diritti umani Breivik
Ribaltata la sentenza del 20 aprile 2016 dove era stato accertato il "trattamento inumano"

La Norvegia non ha violato i diritti umani di Anders Behring Breivik, il killer di Olso e Utoya che il 22 luglio del 2011 uccise 77 persone. È quanto ha stabilito la Corte d'appello Borgarting, con sede nella capitale norvegese, ribaltando la sentenza del 20 aprile 2016 della Corte di prima istanza di Oslo, che aveva accertato che Breivik avesse subito  un "trattamento inumano" in base alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo perché viveva in quasi isolamento.

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LE STRAGI. Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere per l'esplosione provocata alla sede del governo di Oslo, in cui sono morte otto persone, e per la strage sull'isola di Utoya, a ovest della capitale norvegese. Qui Breivik si trasferì poco dopo l'esplosione della bomba a Oslo e compì un massacro al campo dei giovani laburisti, uccidendo altre 69 persone.

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