Nord Corea, Usa rafforzeranno sistema difesa missilistico

Washington (Usa), 15 mar. (LaPresse/AP) - L'amministrazione Obama ha deciso di rafforzare il sistema di difesa missilistico lungo la costa ovest degli Stati Uniti in risposta alle recenti minacce di attacchi nucleari da parte della Corea del Nord. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel. Precisamente il Pentagono intende aggiungere 14 intercettori ai 30 già presenti in California e Alaska. Questo permetterà di aumentare la capacità del sistema di abbattere eventuali missili a lungo raggio in volo, prima che possano raggiungere il territorio statunitense. Il sistema di difesa missilistico esiste dal 2004.

TAGLI A SCUDO ANTI MISSILI IN EUROPA. Hagel ha spiegato che per finanziare questo rafforzamento, si è deciso di abbandonare un punto chiave del suo progetto di scudo anti missile in Europa, cioè la realizzazione di incercettori da collocarsi entro 10 anni in Polonia e probabilmente in Romania. Si tratta di un programma che era stato fortemente criticato dalla Russia. Mosca riteneva infatti che si trattasse di una contromossa per difendersi dai suoi missili e aveva fatto sapere che non avrebbe preso in considerazione ulteriori tagli di armamenti nucleari a meno che non fosse arrivato un chiarimento a proposito dello scudo.

NUOVI INTERCETTORI ENTRO SETTEMBRE 2017. In una conferenza stampa tenuta al Pentagono con il sottosegretario alla Difesa James Miller, Hagel ha spiegato che i 14 intercettori saranno installati entro settembre del 2017. Tuttavia il dispiegamento, ha precisato il capo del Pentagono, non avverrà finché non saranno adeguatamente testati. Attualmente gli Stati Uniti hanno 26 intercettori a Fort Greely, in Alaska, e quattro nella base aerea di Vandenberg, in California. I nuovi 14 andranno posizionati a Fort Greely e, ha spiegato Miller, il progetto costerà circa un miliardo di dollari.

RISPOSTA ALLA COREA DEL NORD. "Rafforzeremo la nostra difesa interna, manterremo i nostri impegni con alleati e partner e chiariremo al mondo che gli Stati Uniti sono fermi nella loro posizione contro le aggressioni", ha detto Hagel, precisando che si tratta di una risposta a progressi nella corsa più veloce del previsto della Corea del Nord ad armamenti nucleari e missili. Hagel ha inoltre riconosciuto che gli intercettori già a disposizione degli Stati Uniti hanno avuto performance scarse nei test. Il capo del Pentagono e il sottosegretario Miller hanno inoltre riferito che gli Usa condurranno studi ambientali su altri tre potenziali posti per installare intercettori, comprese località sulla East Coast, come richiesto dal Congresso.

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