Nord Corea, Seul: Pyongyang prepara il lancio di un missile
Lo stato guidato da Kim Jong Un ha eseguito il suo sesto test nucleare provocando un terremoto di magnitudo 6.3

La Corea del Nord sta preparando un possibile lancio di missile balistico intercontinentale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa della Corea del Sud. Ieri Pyongyang ha eseguito il suo sesto test nucleare

Il più grande esperimento atomico del regime ha provocato un sisma di magnitudo 6.3 e portato la tensione alle stelle. Il presidente Usa Donald Trump ha scritto su Twitter che "parlare è inutile" (criticando anche Seul per un atteggiamento sbagliato), che Pyongyang è "molto ostile e pericolosa per gli Usa", e che sta "valutando, in aggiunta ad altre opzioni, di interrompere tutte le relazioni commerciali con chi faccia affari" con il regime. E L'Onu ha convocato il consiglio di sicurezza.

Anche i leader delle cinque potenze emergenti dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno condannato con forza il test nucleare. "Esprimiamo profonda preoccupazione per l'attuale tensione e il conflitto nucleare nella penisola di Corea", si legge in una dichiarazione congiunta dei cinque riuniti in un vertice nella città cinese di Xiamen.

Il conflitto, si legge nel testo della dichiarazione, "deve essere risolto attraverso mezzi pacifici e il dialogo diretto tra tutte le parti coinvolte". La dichiarazione congiunta dei leader è avvenuta durante l'incontro annuale in cui i Brics hanno condannato "tutti gli attacchi terroristici nel mondo, in qualsiasi forma e metodo", e hanno sottolineato l'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale contro questi crimini. Al vertice hanno preso parte i presidenti di Cina, Xi Jinping; Russia, Vladimir Putin; Brasile, Michel Temer; e Sudafrica, Jacob Zuma; oltre al primo ministro indiano, Narendra Modi. 

La Cina non esclude la possibilità di appoggiare l'Onu sull'embargo totale del petrolio alla Corea del Nord. La possibilità di porre un blocco alle importazioni nordcoreane di petrolio è stata vagliata da Stati Uniti e Giappone, secondo informazioni divulgate da Tokyo. Su questo punto, un portavoce del ministero degli Esteri cinese non ha respinto il progetto pubblicamente limitandosi a spiegare che la risposta al sesto test atomico nordcoreano "dipende dalle discussioni tra i membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu". 

Secondo quanto riferito dal portavoce, Geng Shuang, Pechino "ha presentato protesta formale" all'ambasciata di Pyongyang per il test di ieri che la Cina ha "condannato con forza". Il portavoce ha ribadito che "non è giusto" responsabilizzare la Cina della situazione sulla penisola coreana, e che Pechino ha "fatto sforzi incessanti" per cercare una soluzione negoziata. "Non possiamo fare conto unicamente sulla Cina", ha dichiarato commentando le richieste dei vari leader internazionali perché Pechino intervenga in modo più deciso sulla crisi.

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