Nord Corea, Obama: Aperti a colloqui, se regime rinuncerà al nucleare

Pechino (Cina), 10 nov. (LaPresse/AP) - "Se e quando" la Corea del Nord accetterà la denuclearizzazione allora Washington sarà "molto aperta" alle discussioni. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama, aggiungendo che i recenti negoziati per il rilascio di due prigionieri statunitensi detenuti in Corea del Nord non sono stati un preannuncio di colloqui sul programma nucleare di Pyongyang. Obama ha negato che i negoziati gli avevano permesso di capire meglio l'approccio del leader nordcoreano Kim Jong Un verso gli Stati Uniti e ha riferito di aver inviato il direttore dell'intelligence nazionale James Clapper in Corea del Nord dopo aver ricevuto "indicazione che ci fosse la possibilità del rilascio" di Kenneth Bae e Matthew Miller. I due ex detenuti sono tornati negli Usa sabato sera, accompagnati da Clapper.

I colloqui a cui ha partecipato il direttore dell'intelligence americana in Corea, ha riferito Obama, "non erano discussioni su temi politici di alto livello" e non hanno riguardato le provocazioni nucleari di Pyongyang. Affinché ci possano essere colloqui tra gli Usa e la Corea del Nord, ha sottolineato però Obama, ci vorrà qualcosa di più di "piccoli gesti" come il rilascio dei due americani. "Fino ad allora, ci sarà un problema di base tra di noi", ha affermato il presidente Usa, che ha parlato dopo aver incontrato il premier australiano Tony Abbott a margine del summit dell'Apec.

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