Nobel per la Pace, perché il premio va a Malala e Kailash Satyarthi

Oslo (Norvegia), 10 ott. (LaPresse/AP) - Il premio Nobel di quest'anno è stato assegnato all'attivista pakistana Malala Yousafzai, 17 anni, e all'indiano Kailash Satyarthi, 60 anni.

PERCHE' SONO STATI PREMIATI MALALA E SATYARTHI. I due attivisti sono stati premiati per la loro campagna per i diritti dei bambini e dei giovani, e in particolare per i diritti all'istruzione. Il premio è stato assegnato per la "lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e per i diritti di tutti i bambini all'istruzione", si legge nelle motivazioni addotte dal Comitato norvegese per i Nobel. Il Comitato ha evidenziato che Satyarthi, attivo dagli anni '90 nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile, ha portato avanti a tradizione del Mahatma Gandhi e ha attuato diverse forme di proteste pacifiche "mostrando un grande coraggio" e "concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per scopi economici". Satyarthi ha portato al salvataggio di decine di migliaia di schiavi bambini e ha sviluppato un modello di successo per la loro istruzione e riabilitazione.

Quanto a Malala, il Comitato afferma che "nonostante il suo essere giovane" combatte già da diversi anni per il diritto all'istruzione delle bambine e "ha mostrato con il suo esempio che i bambini e i giovani possono contribuire a migliorare la loro stessa situazione" e "lo ha fatto nelle circostanze più pericolose". Con la sua "lotta eroica" è diventata una "portavoce dei diritti delle bambine all'istruzione", si legge nelle motivazioni dell'attribuzione del premio. Malala, che riportò gravi ferite alla testa dopo essere stata attaccata dai talebani a colpi d'arma da fuoco il 9 ottobre del 2012, si è rifiutata di accettare il divieto di andare a scuola imposto dai militanti alle bambine.

IL VALORE DEL NOBEL PER LA PACE. Il fondatore dei premi Nobel, lo svedese Alfred Nobel, aveva detto che il Comitato avrebbe dovuto assegnare il riconoscimento per la Pace alla "persona che ha fatto di più o il miglior lavoro per la fraternità fra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione degli eserciti e per il mantenimento e la promozione dei congressi di pace". Il Comitato ha interpretato queste istruzioni di volta in volta in modo diverso nel corso del tempo, ampliando il concetto di lavoro per la pace fino a includere gli sforzi per il miglioramento dei diritti umani, per la lotta alla povertà e il miglioramento della situazione dell'ambiente. Per questo il Comitato norvegese per il Nobel ha evidenziato che la lotta contro la repressione dei diritti di bambini e adolescenti contribuisce alla realizzazione della "fraternità fra le Nazioni", facendo così riferimento alla volontà di Alfred Nobel. E il Comitato ha aggiunto che considera "un punto importante che un induista e una musulmana, un indiano e una pakistana, si uniscano in una lotta comune per l'istruzione e contro l'estremismo".

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