Nobel per la Pace, Malala: Dedico premio a bambini che non hanno voce

Birmingham (Regno Unito), 10 ott. (LaPresse) - "Dedico il premio Nobel per la Pace ai bambini che non hanno voce". Così Malala Yousafzai, all'uscita da scuola, commentando l'assegnazione del premio annunciata questa mattina a lei e all'attivista indiano Kailash Satyarth. "Il premio Nobel per la Pace - ha aggiunto Malala - non credo che sia stato dato solo a me, ma a tutti i bambini che non hanno voce, ecco perché parlo a nome loro". I bambini, ha proseguito la giovane pakistana, "hanno diritto a ricevere un'istruzione di qualità, a non soffrire per il lavoro minorile, per la tratta degli esseri umani", "hanno il diritto di essere felici".

CON SATYARTHI LAVOREREMO A PACE INDIA-PASKISTAN - "Ho ricevuto una telefonata da Kailash Satyarthi" e "abbiamo deciso di collaborare per migliorare i rapporti" tra Pakistan e India, ha aggiunto Malala, spiegando che "vorremmo che tutti i Paesi parlassero di pace e sviluppo". Assieme a Satyarthi, la giovane pakistana si è detta d'accordo a chiedere ai premier dei rispettivi Paesi di presenziare alla cerimonia di assegnazione del premio a dicembre.

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