Nobel per la Letteratura allo scrittore cinese Mo Yan

Stoccolma (Svezia), 11 ott. (LaPresse/AP) - Il premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato allo scrittore cinese Mo Yan. Lo ha annunciato l'Accademia svedese, che si occupa di selezionare i vincitori del prestigioso riconoscimento. Mo Ya è stato premiato per il suo "realismo allucinatorio", recitano le motivazioni, aggiungendo che "fonde fiabe popolari, storia e contemporaneità". Degli ultimi cinque premi Nobel assegnati, quattro erano stati attribuiti ad autori europei, per ultimo l'anno scorso il poeta svedese Tomas Transtromer. Il premio in denaro è di 8 milioni di corone svedesi, circa 930mila euro.

Mo Yan, il cui vero nome è Guan Moye, è nato nel 1955 in una famiglia di contadini nella provincia cinese orientale dello Shandong. Mo Yan è uno pseudonimo e significa 'non parlare'; l'autore, loquace di natura, lo scelse durante la stesura del suo primo romanzo e spiega che era mirato a ricordargli di tenere la bocca chiusa per timore di finire nei guai e a mascherare la sua identità dal momento che cominciò a scrivere mentre era in servizio nell'esercito.

Per Mo Yan il successo arrivò con il romanzo 'Sorgo rosso', pubblicato nel 1987. Ambientato in un piccolo villaggio, come la maggior parte dei suoi racconti, il libro intreccia una storia d'amore genuina con lotte fra contadini sullo sfondo della guerra contro il Giappone. Fu trasformato in un film, che nel 1988 fu premiato al Festival internazionale di Berlino, accrescendo la fama dello scrittore e lanciando come regista Zhang Yimou.

Peter Englund, segretario permanente dell'Accademia svedese, ha riferito di aver contattato Mo prima dell'annuncio. "Ha detto che era felicissimo e spaventato", ha detto. Mo, 57 anni, è il primo cittadino cinese a ricevere il Nobel per la letteratura, ma non il primo di origine cinese. Nel 2000, infatti, il riconoscimento fu assegnato a Gao Xingjian, nato in Cina e naturalizzato francese, noto per le sue opere critiche nei confronti del governo comunista cinese. Quando vinse, la leadership comunista rinnegò il premio.

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