Nizza, verifiche su contatti fra attentatore e tunisino di Bari
Oggi un minuto di silenzio sulla Promenade: il premier Valls fischiato all'arrivo

Sono 74 i feriti dell'attentato di Nizza che restano ancora in ospedale e 28 di loro sono ancora in condizioni critiche in rianimazione, 19 dei quali in prognosi riservata. Lo ha detto il procuratore di Parigi che si occupa dei casi di terrorismo, François Molins. Degli 84 morti, 71 sono stati identificati formalmente, e i primi corpi identificati sono stati consegnati ai familiari stamattina. In totale sono 303 le persone che sono state curate dai servizi d'emergenza a causa delle ferite riportate nell'attacco. Funzionari dell'antiterrorismo italiani hanno avviato accertamenti su un tunisino residente a Bari che avrebbe parlato al telefono con l'attentatore di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, poche ore prima dell'attacco in Francia. 

A mezzogiorno si è tenuto, sulla Promenade des Anglais, a Nizza, il minuto di silenzio in onore delle vittime dell'attentato compiuto da Bouhlel. Presente al minuto di silenzio fra gli altri anche il primo ministro Manuel Valls, che è stato fischiato dalla folla al suo arrivo. Alla fine del minuto di silenzio le migliaia di persone radunatesi sulla Promenade hanno cantato l'inno nazionale, la Marsigliese. Il presidente francese Francois Hollande ha invece osservato il minuto di silenzio a Parigi. L'omaggio alle vittime è stato organizzato anche in altri luoghi della Francia sempre a mezzogiorno.

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