Nizza, col killer 5 complici. Accuse al governo sulla sicurezza
Valls: "Nulla da nascondere". un'indagine sui dispositivi adottati il 14 luglio

Falle nella sicurezza a Nizza sulla Promenade des Angleis. A rivelarlo, in un articolo dal titolo 'Delle falle e una bugia', il quotidiano francese Liberation che scrive che il 14 luglio, giorno dell'attentato di Nizza, il lungomare della cittadina non era protetto dalla polizia nazionale. Secondo il quotidiano a proteggere l'ingresso nella zona pedonale della Promenade c'era una sola vettura della polizia municipale. Nessuna traccia, invece, secondo le testimonianze raccolte da Liberation, della polizia nazionale alla quale alle 20.30 sarebbe stato dato il cambio da agenti della municipale. Contrariamente - sostiene il quotidiano - a quanto affermato dal ministero dell'Interno Bernard Cazeneuve. Interpellato, Cazeneuve ha bollato la notizia come 'contro-verità' e ha annunciato l'apertura di un'indagine.  Il governo francese "non ha niente da nascondere" ma "è insopportabile che sia sempre messa in dubbio la parola del governo", la reazione del premier Manuel Valls. Intanto, il procuratore di Parigi Francois Molins che si occupa delle indagini ha fatto sapere che il killer di Nizza, che ha ucciso 84 persone sulla Promenade des Anglais, è stato aiutato nella preparazione dell'attentato da almeno 5 complici. Mohamed Lahouaiej Bouhlel, ha spiegato ancora Francois Molins, si era preparato per mesi. Sembra che coinvolti nella preparazione siano stati 4 uomini e una donna non noti ai servizi segreti. Bouhlel si scambiò migliaia di chiamate e messaggi di testo nel 2015 con i complici: un residente tunisino, due uomini franco-tunisini e una coppia albanese.
 

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