Nigeria, storia choc di una 13enne: Rifiutai di diventare kamikaze Boko Haram

Kano (Nigeria), 25 dic. (LaPresse/AP) - In Nigeria una tredicenne ha raccontato di essere stata consegnata dal padre agli estremisti di Boko Haram, e di essere stata arrestata dopo aver rifiutato di farsi esplodere nell'attentato suicida in un mercato di Kano avvenuto il 10 dicembre. Nell'attacco altre due ragazze hanno fatto esplodere le loro bombe, e quattro persone sono morte. La polizia ha presentato la tredicenne, che era stata successivamente arrestata, durante una conferenza stampa stanotte. La tredicenne ha spiegato di aver detto ai suoi sequestratori che non voleva essere un'attentatrice suicida, ma che ha permesso loro di legarle un abito imbottito di esplosivi perché avevano minacciato di seppellirla viva. In Nigeria si sono verificati diversi attentati effettuati da ragazze e giovani donne.

Secondo le forze dell'ordine il padre della giovane appartiene a Boko Haram. La ragazza ha spiegato durante la conferenza stampa di aver visto molte persone sepolte vive nell'accampamento di Boko Haram dove il padre l'aveva portata nello Stato di Bauchi, a est di Kano. I suoi sequestratori, ha raccontato la 13enne, le avevano chiesto se volesse andare in paradiso e quando lei ha risposto di sì le hanno spiegato che doveva diventare un'attentatrice suicida. "Quando mi è stato detto che dovevo morire per entrare in paradiso, che dovevo far esplodere una bomba e morire, ho detto che non potevo farlo", ha detto la giovane. Quando hanno minacciato di ucciderla, ha permesso loro di farle indossare gli esplosivi, "perché avevo paura di essere sepolta viva".

Tra le sette persone rimaste ferite nell'attacco c'è anche la tredicenne. Il sovrintendente di polizia Adenrele Shinaba ha spiegato che la giovane è stata arrestata in ospedale con una ferita alla gamba. Un autista di taxi l'ha portata in ospedale. La ragazza ha raccontato di aver lasciato il giubbotto con gli esplosivi sul sedile, e l'autista ha chiamato la polizia. Shinaba ha aggiunto che la tredicenne resterà in custodia fino a quando continueranno le indagini. La polizia ha aggiunto che non è riuscita a trovare il padre.

Gli agenti hanno anche fermato una delle persone collegate all'attentato, che hanno portato la ragazza a Kano dallo Stato di Bauchi. Il capo di polizia ha lodato i residenti locali per il loro sostegno e la cooperazione nelle operazioni di sicurezza nello Stato.

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