Nigeria, prosegue sciopero contro tagli sussidi sui carburanti

Lagos (Nigeria), 11 gen. (LaPresse/AP) - Alcune centinaia di manifestanti di Lagos, in Nigeria, hanno preso il controllo di un tratto dell'autostrada che porta ai quartieri abitati dai ricchi. I dimostranti protestano contro la decisione del governo di eliminare i sussidi sui prodotti petroliferi. Uno dei manifestanti portava uno striscione con su scritto: "Siamo pronti per una guerra civile". Lo sciopero, indetto dai principali sindacati nigeriani, è iniziato lunedì. Gli organizzatori hanno annunciato che proseguiranno con la protesta a oltranza, finché le autorità non avranno ripristinato i sussidi. "Possiamo dormire sulla strada fino all'alba, non siamo stanchi", ha detto il 16enne Godwin Bassey. "Li abbiamo votati, devono attenersi alle nostre richieste". Il presidente Goodluck Jonathan sostiene che l'eliminazione dei sussidi permetterà al Paese di risparmiare circa 8 miliardi di dollari all'anno.

Intanto Babatunde Ogun, presidente di uno dei sindacati che rappresentano i dipendenti del settore petrolifero, ha fatto sapere che il suo gruppo intende intensificare lo sciopero. "Questo - ha spiegato - significa che a breve termine non ci saranno esportazioni di gas naturale, non ci sarà la corrente elettrica. Tutto sarà fermo". A causa dello sciopero è stato chiuso il porto di Apapa a Lagos, così come molti negozi. Compagnie aere hanno cancellato alcuni voli internazionali.

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