New York, tribunale boccia divieto maxi bibite. Bloomberg: Faremo appello

New York (New York, Usa), 11 mar. (LaPresse/AP) - Il divieto alle maxi bibite zuccherate che sarebbe dovuto entrare in vigore a New York martedì 12 marzo è stato annullato dalla Corte suprema dello Stato. Il giudice Milton Tingling ribalta così la misura imposta a scopo salutista dal sindaco Michael Bloomberg, dando invece ragione all'industria delle bevande e ad altri soggetti che si sono duramente opposti. La regola avrebbe proibito la vendita di bibite non dietetiche e di altre bevande zuccherate in quantità maggiori a circa mezzo litro, applicandosi a diversi tipi di locali, dalle pizzerie ai palazzetti sportivi, ma non a supermercati e discount.

Il giudice Tingling ha stabilito che il limite è troppo arbitrario, perché si applica solo ad alcuni tipi di bibite e ad alcuni luoghi di vendita. "Le scappatoie in questa misura prevalgono in modo concreto sul suo dichiarato obiettivo", ha scritto nella sentenza che ha sancito la sconfitta di Bloomberg e la vittoria di ristoratori, industria delle bevande e altri gruppi d'affari. Il giudice ha anche affermato che la Commissione salute nominata dal sindaco di New York abbia travalicato i legittimi limiti delle proprie competenze.

Il sindaco Michael Bloomberg poco dopo il verdetto ha dichiarato che i giudici hanno commesso un errore evidente e che la città farà appello. "Questa misura è parte degli sforzi fatti su molti fronti dalla città per combattere la crescente obesità epidemica, che toglie la vita a più di 5mila newyorkesi ogni anno. Crediamo che la Commissione salute abbia l'autorità legale, oltre che la responsabilità, di affrontare le cause principali" dei decessi, ha dichiarato Michael A. Cardozo, portavoce della città.

Nel difendere la misura, le autorità di New York hanno citato l'aumento nel tasso di obesità della città, arrivato al 24% della popolazione adulta rispetto al 18% del 2002, citando studi secondo cui le bibite zuccherate sono in parte responsabili. Le cure per le malattie correlate all'obesità costano ogni anno solo a New York 2,8 miliardi di dollari, secondo il commissario alla Salute locale, dottor Thomas Farley.

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