New York si prepara a Sandy, ma c'è chi non crede all'allarme

New York (New York, Usa), 29 ott. (LaPresse) - Per prepararsi all'arrivo dell'uragano Sandy, i newyorkesi hanno trascorso la domenica facendo lunghe file nei negozi di alimentari e di prodotti per la casa, per fare scorte di cibo, acqua, pile elettriche, batterie, tele cerate e candele. Semplice e diretto il consiglio del sindaco Michael Bloomberg, nella città in cui è stata dichiarata l'evacuazione di 375mila persone: "State in casa il più possibile a partire dal tramonto di domenica. Non c'è motivo per cui non possiate andare nei negozi oggi per comprare tutto ciò di cui avete bisogno". E i newyorkesi, in gran parte, hanno obbedito. I carrelli dei residenti erano pieni già da domenica mattina, in supermercati e negozi affollati. Molti hanno deciso un'ultima tappa per gli acquisti nelle farmacie, dove è possibile acquistare merce di ogni tipo, dai prodotti alimentari a quelli per il bricolage e perfino le sigarette.

Paura nelle parole degli abitanti che ieri erano ancora fuori casa, mentre percorrendo le strade si incontravano serrande abbassate e coperte da pannelli di legno, gente che copriva con sacchi protettivi porte e ingressi. "Devo ancora comprare i sacchi di sabbia da mettere davanti alle porte, una pompa e tante batterie", ha raccontato spaventato un residente. "Sto acquistando acqua, cibo in scatola, biscotti, frutta", ha detto un altro newyorkese. Per chi non ha ancora fatto scorte, ormai è tardi: la metropolitana ha chiuso e i negozi hanno fatto altrettanto, per non parlare di bar e ristoranti.

Nelle zone vicine alla costa, nelle quali l'evacuazione è obbligatoria, la gente avvistata in strada potrebbe essere multata. Ma c'è chi ha deciso di sfidare gli ordini delle autorità, convinto che l'allarme sia superfluo. "L'anno scorso per l'uragano Irene ci siamo allontanati dalla città, ma alla fine non è successo nulla di grave", ha raccontato una famiglia, decisa a non andarsene. "Resto a casa, ho fatto scorte di acqua e cibo, l'unica cosa che temo è il black out. Spero che il piano terra del mio palazzo non si allaghi e che non manchi l'acqua o internet, perché vivo al 28mo piano e non sarebbe piacevole", ha raccontato una residente di John Street, downtown Manhattan. "Molte famiglie sono partite, ma qualcuno ha deciso di restare. Quest'anno sembra che la gente non abbia paura", ha aggiunto Jose, concierge del condominio 75 Wall Street, uno degli edifici soggetti a evacuazione obbligatoria.

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