New York, magnate cinese offre pranzo a senzatetto: loro lo contestano

New York (New York, Usa), 25 giu. (LaPresse/AP) - Il milionario cinese Chen Guangbiao ha offerto a 250 senzatetto di New York un pranzo di lusso in un ristorante del Central Park, promettendo inoltre di donare a organizzazioni di beneficenza 300 dollari per ogni ospite. Chen, noto come il magnate del riciclaggio, ha proposto ai residenti del rifugio New York Rescue Mission un menu di tonno in semi di sesamo, filetto di manzo e frutti di bosco con crème fraiche, ha cantato per loro 'We Are The World' e si è esibito in trucchi di magia. A servire il pranzo è stata una trentina di camerieri volontari in costumi simili alle uniformi usate una volta dai soldati cinesi, con la scritta 'Servire il popolo'.

L'atmosfera di festa è però finita prima del previsto. Molti invitati hanno infatti iniziato a gridare e bestemmiare, non appena hanno scoperto che non avrebbero ricevuto le banconote che Chen aveva prima sventolate davanti a loro. "Li vogliamo adesso", urlavano alcuni degli ospiti. Funzionari del New York City Rescue Mission hanno chiesto a Chen di non consegnare contanti ai residenti del rifugio affermando che i soldi potrebbero essere impiegati meglio per assisterli, dato che molti di loro seguono terapie per vari tipi di dipendenze. A guastare la festa sono state anche le persone rimaste fuori, non incluse nell'elenco degli ospiti, che hanno urlato 'bugiardo' e 'truffatore' contro Chen. L'imprenditore ha spiegato di voler smentire il cliché secondo cui i ricchi cinesi spendono i loro soldi in oggetti di lusso.

"Non sono nato in una famiglia ricca - ha affermato Chen in un'intervista alla Cbs - né in una famiglia di funzionari governativi. Quando avevo quattro anni, mio fratello e mia sorella sono morti di fame. Ho ottenuto il mio successo grazie a fiducia, motivazione e duro lavoro". Il pranzo di oggi non è la prima iniziativa particolare lanciata dal milionario. Nel 2008 si recò infatti nel Sichuan per assistere le vittime del terremoto e offrire loro del denaro, mentre una volta distribuiva a Pechino contenitori con la scritta 'Aria pulita' per protestare contro l'inquinamento atmosferico. Ieri a New York, infine, è sceso in strada a regalare banconote da cento dollari a chiunque gli sembrasse bisognoso di aiuto.

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