Netanyahu choc: Hitler non voleva Olocausto, glielo chiese muftì. È bufera

Gerusalemme, 21 ott. (LaPresse/EFE) - Adolf Hitler ha portato a termine l'Olocausto dopo che a chiederglielo fu il muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Huseini in un incontro avuto alla fine del 1941. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, scatenando uno tsunami di critiche. Netanyahu ha fatto le affermazioni martedì durante un discorso a Gerusalemme davanti all'assemblea annuale dell'Organizzazione sionista, che riunisce gruppi ebraici di tutto il mondo che storicamente hanno dato il loro appoggio alla creazione dello Stato di Israele nel 1948. "Hitler allora non voleva sterminare gli ebrei, voleva espellerli dall'Europa. Fu Haj Amin al-Huseini a dire a Hitler che se non li avesse espulsi tutti sarebbero venuti qui (in Palestina ndr.)", ha detto il premier dello Stato ebraico, aggiungendo che Hitler avrebbe chiesto al muftì "cosa doveva fare" e questi gli avrebbe risposto: "Bruciali".


Al-Huseini era il principale dirigente arabo in Palestina sotto il mandato britannico e lottava allora contro la presenza ebrea nella zona e contro il movimento sionista. Le dichiarazioni, rilasciate da Netanyahu per spiegare l'esistenza dei forni crematori nei campi di sterminio nazisti, hanno scatenato indignazione e polemiche sia da parte dell'opposizione, sia da parte di politici della sua cerchia. Isaac Herzog, leader dell'opposizione israeliana, ha commentato: "C'è un limite a quanto si possa deformare la storia"; e ha aggiunto che queste affermazioni "giocheranno solo a favore dei negazionisti dell'Olocausto", in cui sono stati uccisi sei milioni di ebrei. Anche il ministro più vicino a Netanyahu, il titolare della Difesa Moshe Yaalon, lo ha criticato: "Al-Huseini ha incontrato Hitler nel 1941, ovviamente non è stato lui che ha inventato la Soluzione finale", ha detto alla radio militare, ricordando che tutta la persecuzione nazista è cominciata molto prima, nel 1935

Il deputato laburista Itzik Shmuli ha chiesto al premier di scursarsi "personalmente" con i sopravvissuti all'Olocausto. "Il capo del governo di Israele al servizio dei negazionisti dell'Olocausto. Questo sì che finora non l'avevamo visto. Non è a prima volta che Netanyahu deforma i fatti storici però una menzogna di questa importanza è qualcosa di nuovo", ha affermato al quotidiano Ynet.

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