Nepal, autorità sull'Everest per sventare sciopero sherpa

Katmandu (Nepal), 24 apr. (LaPresse/AP) - Le autorità nepalesi sono andate al campo base dell'Everest, per incontrare gli sherpa pronti a scioperare dopo che una valanga ha ucciso 16 guide. L'imminente stagione alpinistica potrebbe saltare, se gli sherpa non lavorassero. "Il primo obiettivo di questo viaggio è tentare di evitare il blocco della stagione alpinistica e convincere gli sherpa a non cancellare le salite", ha dichiarato Keshav Pandey, dell'Associazione agenzie di trekking del Paese, uno dei delegati a prendere parte all'incontro. I negoziati saranno difficili, perché le guide non hanno un leader e le motivazioni per incrociare le braccia non sono omogenee. Alcuni intendono lo sciopero come un modo per rispettare i morti, altri vogliono maggiori tutele anche economiche.

Mentre non è chiaro quanti dei circa 400 sherpa sull'Everest intendano astenersi dal lavoro, sinora almeno quattro importanti compagnie di spedizioni hanno già cancellato le loro missioni. Il governo nepalese è stato fortemente criticato per non aver fatto abbastanza per gli sherpa, in risposta alla tragedia. Subito dopo, aveva detto che avrebbe pagato a ogni famiglia delle vittime 40mila rupie, ovvero 415 dollari. Ma le guide non lo ritengono abbastanza e vogliono assicurazioni migliori, maggior aiuto economico per le famiglie delle vittime e nuove regole per assicurare i diritti degli scalatori. Il governo martedì ha acconsentito ad alcune richieste, al di sotto però delle richieste.

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