Nave Diciotti, con 177 migranti, bloccata da Salvini a Lampedusa
L'unità è intervenuta in acque Sar maltesi per prendere a bordo le persone. La Valletta non li vuole e l'Italia nemmeno. Attacchi sui social

Nave Diciotti nell'occhio del ciclone. L'unità della Guardia Costiera italiana (al comando del genovese Massimo Kothmeir) si trova in rada a Lampedusa con a bordo 177 migranti (137 uomini, 6 donne e 34 minori). Non può sbarcarli perché il Viminale non vuole, non può portarli a Malta perché i maltesi li rifiutano. Non solo, sui social, è partito un duro attacco "sovranista". Molti rappresentanti del popolo degli antimigranti chiedono a Salvini (che, comunque, non avrebbe potere perché la Guardia Costiera dipende dal MIT di Toninelli) di fermare la nave e di licenziare il comandante. Il tutto condito da accuse a Soros e alle trame europee di cui la nave si sarebbe fatta strumento.

Vediamo di ricostruire. La notte tra mercoledì e govedì scorsi, nave Diciotti è intervenuta nelle acque Sar di Malta e ha preso a bordo i migranti che erano su un barcone scortato (quasi "spinto") da una motovedetta maltese (la P52). La questione è stata segnalata dallo stesso Salvini che aveva criticato duramente la Diciotti: "Non ci hanno avvertiti". Cosa è successo? Il barcone era nelle acque Sar maltesi ed è stato respinto. Allora si è avviato verso l'Italia. Nave Diciotti lo ha intercettato quando era ancora in acque Sar maltesi ma abbastanza vicino a Lampedusa e ha preso a bordo i migranti perché il natante imbarcava acqua e c'erano a bordo una dozzina di persone in sofferenza, bambini malati e una donna che aveva abortito (forse in seguito alle violenze subite in un campo profughi libico). A questo punto si è aperta la solita contesa tra Italia e Malta. I maltesi, in una lettera al governo italiano, hanno accusato l'unità italiana di essere intervenuta in acque Sar maltesi: "E' stata una intercettazione ingiustificata in mare aperto, non sussisteva alcun elemento di pericolo. Le vostre affermazioni secondo cui i migranti vi stavano contattando per informarvi che erano in difficoltà sono false. La vostra è stata un’interferenza". E poi: "la Guardia Costiera italiana non ha mostrato alcun interesse per la sicurezza dei migranti quando il barcone si trovava nella zona di ‘Search and rescue’ della Libia e non ha fornito assistenza tra una zona Sar e un’altra anche se la situazione a bordo dei barconi era la stessa". In sostanza, sostiene Malta: l'Italia è intervenuta appositamente in acque Sar maltesi per poter sostenere che i migranti dovevano sbarcare a Malta.

Subito si è fatto sentire Salvini: "I maltesi ieri avevano assunto la responsabilità di un intervento in aiuto di un barcone con 170 immigrati a bordo, come giusto, all’interno delle loro acque, e una loro imbarcazione (la P52) era giunta in zona, ma senza prestare alcun soccorso. I maltesi hanno quindi ‘accompagnato’ il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigersi verso l’Italia". Salvini ha dato indicazione a Nave Diciotti di far rotta verso Malta, ma i maltesi (come del resto, adesso fa l'Italia) hanno chiuso il porto di La Valletta e gli altri scli dell'isola. Nave Diciotti non ha potuto far altro che dirigersi verso Lampedusa dove si è creato il solito paradosso in base al quale una nave della Guardia Costiera italiana non può sbarcare in un porto italiano (su cui la Guardia Costiera ha piena giurisdizione) perché glielo impedisce lo stesso governo italiano. Mutatis mutandis, sarebbe come se, una mattina, il direttore di un carcere e le guardie carcerarie non potessero entrare in una prigione perché glielo impedisce il Viminale.

Sui social, mentre la questione, non sembra poter avere una rapida soluzione, sono partiti attacchi a raffica. Nel mirino c'è la nave Diciotti (che già aveva portato a Trapani i migranti raccolti dal rimorchiatore Vos Thalassa nel primo episodio di questo tipo risalente a oltre un mese fa. Nave Diciotti e la Guardia Costiera diventano "Nemiche del Popolo italiano", partecipi di un complotto antiSalvini (manco a dirlo orchestrato da Sorso) e s'invoca il licenziamento del comandante e la messa in cantiere dell'unità. A bordo, 177 persone aspettano di sapere quale sarà la loro sorte.

 

 

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