Nave Costa, membri equipaggio colombiani: Mai più sulle crociere

Bogotà (Colombia), 19 gen. (LaPresse/AP) - "Adesso rimarrò nella mia casa in Colombia con la mia famiglia perché ne ho abbastanza". Così Ines Montana, 41 anni, che al momento dello schianto della Costa Concordia di venerdì scorso era a bordo come membro dell'equipaggio. Il primo volo proveniente dall'Italia è atterrato ieri a Bogotà con cinque dei dieci dipendenti colombiani della nave italiana. Come i peruviani, i membri dell'equipaggio colombiani hanno raccontato di aver perso tutto nell'incidente. All'aeroporto hanno abbracciato in lacrime i familiari e hanno promesso che non lavoreranno mai più su una nave da crociera. "Quando una persona ha il dono di poter vivere ancora, dovrebbe dire grazie a Dio per l'opportunità", ha continuato Montana, che guadagnava circa 1.100 euro al mese, cinque volte il salario minimo in Colombia. La donna ha spiegato che dopo la terribile esperienza, vuole solo passare del tempo con la madre e i nove fratelli e sorelle.

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