Natale in mare per oltre 300 migranti sulla Open Arms. E Sea Watch rilancia l'appello: "Ci serve un porto sicuro"

Dopo il 'no' di Malta e Italia, la nave dell'ong spagnola si dirige verso Algeciras. Resta in attesa l'altra imbarcazione

Natale in mare per gli oltre 300 migranti a bordo della nave Open Arms. "Celebriamo la VITA, scritto maiuscolo, il più grande regalo per tutti a bordo della Open Arms", scrive su Twitter la ong spagnola Proactiva Open Arms, che gestisce la nave, allegando un video in cui si vedono diverse persone a bordo sedute a terra, molte delle quali indossano dei cappelli da Babbo Natale, mentre intonano canti. La Open Arms ha soccorso 313 migranti al largo della Libia venerdì, ma Malta e Italia si sono rifiutate di offrire un porto di approdo, così la nave si dirige da sabato verso il porto spagnolo di Algeciras, dove l'arrivo è previsto per il 28 dicembre.

I migranti sulla nave non sono più 313 però: tre persone sono state evacuate. Prima il piccolo Sam, un neonato dato alla luce tre giorni fa su una spiaggia della Libia, insieme alla madre Sali', di 23 anni, è stato portato in elicottero in un ospedale di Malta; poi Emran, 14enne somalo torturato in Libia, è stato evacuato a Lampedusa dalla guardia costiera italiana a causa di una grave infezione.

Resta ancora in mare in attesa di un porto sicuro, invece, la nave Sea Watch 3 della ong tedesca Sea Watch, con a bordo 33 migranti salvati sabato al largo della Libia: anche a loro Italia e Malta hanno detto no chiudendo i porti. E oggi l'ong su Twitter ha rilanciato il suo appello: "Abbiamo bisogno di un porto sicuro".

Una richiesta a cui Matteo Salvini ha nuovamente risposto picche: L'Italia "ha aperto il cuore e anche il portafoglio abbondantemente. Ora tocca agli altri". 

Nel frattempo i viaggi della speranza proseguono anche su altre rotte. Otto migranti "in difficoltà", fra cui due bambini, sono stati soccorsi oggi al largo di Calais, nel nord della Francia, mentre provavano a raggiungere l'Inghilterra a bordo di una piccola imbarcazione. Intorno alle 8 di mattina, due navi commerciali hanno segnalato "la presenza di una piccola imbarcazione con delle persone a bordo" a circa 22 chilometri da Calais, riferisce la prefettura marittima di Manica e Mare del Nord, aggiungendo che un elicottero della Marina nazionale è allora partito per "individuare esattamente l'imbarcazione", insieme a un rimorchiatore specializzato nel soccorso a navi in difficoltà.

L'imbarcazione è stata individuata "al limite della zona inglese", così la Border Force "è arrivata sul posto" via mare e "ha recuperato i migranti, che erano alla deriva nella zona inglese". Da ottobre questi tentativi di traversate da parte dei migranti si sono moltiplicati nonostante il pericolo legato alla densità del traffico, alle forti correnti e alla temperatura bassa dell'acqua.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata